Massa Lubrense. Balducelli: “Ho accompagnato fuori orario al cimitero la figlia della signora deceduta per Covid. Alle altre accuse non rispondo”

Massa Lubrense. Balducelli: “Ho accompagnato fuori orario al cimitero la figlia della signora deceduta per Covid. Alle altre accuse non rispondo”. Il sindaco di Massa Lubrense Lorenzo Balducelli ha così risposto alle accuse che lo vedono colpevole di permettere l’accesso al cimitero comunale fuori dall’orario di visita.

La minoranza mi ha scoperto. Sono stato preso con le mani nel sacco. Non mi resta altro che confessare sperando nella clemenza della corte. “Così amici di amici, al di fuori dell’orario di visita possono recarsi in visita ai propri defunti nei cimiteri comunali fruendo della quiete pomeridiana, lontani da occhi indiscreti”.
Così ha scritto il gruppo di Insieme per Massa Lubrense sull’ultimo numero di Agorà. Hanno ragione: nel pomeriggio di domenica 10 maggio, festa della mamma, ho accompagnato al cimitero, fuori orario di apertura, la figlia della signora deceduta per COVID – 19 a Massa. La signora, come altri 5 familiari, è risultata positiva al tampone. Gli altri congiunti erano in isolamento. Ha visto la madre allontanarsi con l’ambulanza verso il COVID Hospital di Boscotrecase, dove è morta. Al funerale non ha potuto partecipare. Come nessuno dei familiari. Abbiamo fatto in modo, ed anche di questo sono colpevole, di far fermare per due minuti il carro funebre con la salma della signora di fronte alla propria abitazione. Tutta la famiglia ha salutato la defunta dall’interno delle finestre e dei balconi. Dopo che tutti sono ritornati negativi al tampone la signora ha espresso il desiderio di fare una visita al cimitero e sostare davanti alla tomba della madre nel giorno della festa della mamma. Da sola. Ho fatto in modo che il desiderio della signora si concretizzasse: ho preso le chiavi del cimitero ed ho aperto il cancello permettendo alla signora di piangere sulla tomba di sua madre. Il tutto è durato pochi minuti. E nonostante le accuse dell’opposizione sono contento di averlo fatto. Denunciatemi. Sono colpevole di non so quale reato. L’ho fatto in scienza e coscienza. Arrestatemi. Condannatemi. Non sono pentito e ripeterei il reato. Merito il massimo della pena.
Per quanto riguarda le altre accuse ricevute non voglio nemmeno rispondere a chi in questi difficili mesi non ha fatto nulla. Facessero un accesso agli atti e contestassero, nel merito, il nostro operato. Abbiamo lavorato tanto e bene per cercare di aiutare le tante famiglie in difficoltà e lo abbiamo fatto indistintamente.
Detto questo credo che il capogruppo di minoranza con il suo intervento ha superato ampiamente il limite della decenza sconfinando decisamente nel campo dello squallore. E’ il degno finale di questi cinque anni, dove il capogruppo di minoranza, ha connaturato la sua azione non pensando al paese ma solamente mosso da invidia e rancore nei miei confronti e degli altri componenti dell’amministrazione. Non si fa opposizione instillando odio. Questa non è politica. Io a questo scontro al massacro non ci sto. E’ difficile dialogare con un personaggio mosso da questi sentimenti. Ci rinuncio. Credo sia il suo un modo vergognoso di fare politica. Non posso scendere così in basso. Basta.

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