Dopo le segnalazioni, sul rinnovato inquinamento del Sarno, interviene il Ministro Costa

Grazie ai cittadini, dal Ministero dell’Ambiente un pronto intervento. Sollecitati i Carabinieri del NOE ed indagini in corso per individuare immediatamente i colpevoli.

Le direttive emanate dal Governo e dalla Regione che negli ultimi 50 giorni  che hanno costretto varie aziende a rimanere chiuse lungo il suo argine, si è rivelato essere un vero toccasana anche per il Fiume Sarno. Sembrava essere stata una vera e propria rivincita della natura quella nei confronti del corso d’acqua  più inquinato d’Europa. Invece  è bastato un solo giorno di Fase  2  e quella che poteva essere anche una speranza si è rivelata essere soltanto una ulteriore illusione. A poche ore dall’avvio delle nuove disposizioni lo stato delle acque,che durante il periodo di lockdown si presentavano chiare e cristalline (uno stato che non si ricordava da oltre cinquant’anni), sono ritornate improvvisamente torbide e maleodoranti. In particolar modo nel tratto da via Roma e verso la linea ferroviaria soprelevata delle Ferrovie dello Stato. Immediate le proteste dei cittadini, che ormai non sopportano più un tale stato di cose, dove è evidente che anche le Autorità e gli Enti preposti ne escono ancora una volta sconfitti.  Tante le denunce, anche via social e con foto nelle quali appare evidente la rinnovata devastazione del Sarno. Un corso d’acqua lungo appena 24 chilometri,la cui devastazione ambientale è determinata dagli scarichi industriali evidentemente abusivi, ritornati di nuovo attivi. Una grande opera di informazione che non poteva non essere ascoltata anche dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Da sempre attento alle situazioni inerenti l’inquinamento ambientale ed in particolar modo allo stato del Fiume Sarno stavolta  ha deciso di intervenire in modo immediato e concreto. Con un post su Facebook , il Ministro, ha tenuto ad informare i cittadini di quali provvedimenti ha immediatamente varato in proposito.
“Siamo in Campania e questo è il fiume Sarno: al primo giorno di allentamento dei divieti e di riapertura delle aziende sono ricominciati gli sversamenti. In tantissimi mi avete mandato queste foto e video, e vi ringrazio: l’ho sempre detto che sono i cittadini le sentinelle del territorio. Per questo, anche grazie alle vostre segnalazioni, subito ho attivato i Carabinieri del Noe per controlli e indagini in zona, indagini prontamente partite. Confermo quindi che tutti gli enti preposti sono sul posto per controllare e per individuare il colpevole.Come vi ho raccontato, in questo periodo di quarantena abbiamo monitorato, anche grazie all’attività dei Carabinieri e della Guardia Costiera, che ringrazio, lo stato delle acque e non possiamo tollerare che gente senza scrupoli riporti inquinamento e devastazione laddove la Natura stava riprendendo i suoi spazi. Dobbiamo lavorare ventre a terra per far sì che il Post-Covid sia diverso.”

Una ulteriore dimostrazione di quanto l’azione dei cittadini possa essere prorompente e determinate  di fronte ad evidenti ingiustizie. Se c’è un messaggio che una volta, passata l’attuale emergenza,  deve essere raccolto è quello che non ci potrà essere futuro, ne tanto meno sopravvivenza, se non si parte dalla conservazione della natura e dalla tutela dell’ambiente in genere.  Sotto tale aspetto, come si è dimostrato in tale vicenda, ognuno di noi può fare tanto. Iniziando con la consapevolezza di essere una parte responsabile di un tale meraviglioso contesto. Non solo,come cittadini pensanti  bisogna riappropriarsi del proprio territorio, difendendolo a tutti i  costi contro ogni tipo di speculazione e nominare i propri rappresentanti in base alla loro cultura ed alla sensibilità dimostrata verso le tematiche ambientali. Con tali presupposti ogni futura battaglia, che abbia come obbiettivo il donare, sotto tutti gli aspetti non solo ambientali, un mondo migliore  ai nostri figli, sarà possibile! In particolar modo se dall’ altra parte si risponde con la sensibilità e la concretezza dimostrata in modo immediato, come nel caso del fiume Sarno, dal Ministro dell’ Ambiente,  Sergio Costa. – 06 maggio 2020 – salvatorecaccaviello

Fonte e foto : Il Mattino 

Commenti

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  1. Scritto da Beta

    Fa riflettere il fatto che nella Fase 1 dell’emergenza coronavirus, erano permesse le attività produttive inerenti l’alimentazione.
    È solo con la ripresa della Fase 2, delle altre tipologie di attività produttive presenti in loco, che si è verificato nuovamente l’inquinamento dell’acqua…
    A questo punto non dovrebbe essere necessario Sherlock Holmes per scovare i responsabili!

  2. Scritto da Vincenzo Petrosino

    Solo una serie infinite di chiacchiere, questo stesso Ministro dovrebbe raccontare di essersi costituito contro i cittadini di Pontecagnano al Consiglio di stato , Cittadini che hanno vinto al Tar per impedire il disastro ambientale che genera un aeroporto.
    Le contraddizioni in questo governo sono tante. Sentire poi che vorrebbe questoi Ministro presentarsi anche quale governatore della Campania è praticamente da film . Certamente molte cose devono essere messe alla luce e piano piano verrà fatto.

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