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Le proposte di “Primavera Maiorese” per una Costa d’Amalfi “Covid free”

L'associazione presieduta dall'avvocato Vincenzo Rispoli, presenta 7 proposte per una costiera libera dal virus

Nella prima fase di gestione dell’emergenza coronavirus, fortunatamente la Costiera Amalfitana è stata solo sfiorata dai contagi, con una situazione sotto controllo ed una risposta esemplare da parte di tutti i cittadini del comprensorio. Con la revoca del lockdown, un fortunato ripopolamento della Divina nella fase della libertà controllata, c’è chi vuole porre l’accento su come rendere il nostro territorio accogliente e allo stesso tempo sicuro, possibilmente libero dal virus. Quest’oggi l’associazione “Primavera Maiorese” ha portato il proprio contributo in questo senso, diffondendo una riflessione attraverso un post pubblicato su Facebook, su quello che è stato definito “weekend zero della Fase 2” in Costa d’Amalfi.

“Alla prima occasione di uscita post-lockdown, nel weekend fortunatamente la Costiera ha avuto un ottimo afflusso turistico. Una circostanza che fa ben sperare per la ripresa economica e sociale per imprese e lavoratori.
Epperò, nei vari paesi non si è avuta una soddisfacente gestione delle presenze in termini di sicurezza, tra assembramenti, assenza totale di mascherine oltre alla chiusura di luoghi pubblici come le spiagge che avrebbero garantito una minore concentrazione di persone sulla via pubblica. Su questo è bene chiarire
– scrive l’associazione, presieduta da Vincenzo Rispoli.

“La Costiera, come ogni distretto turistico, vive sul concetto di fiducia, grazie alla bellezza e sanità dei propri paesi. Pertanto si comprende come #sanitàpubblica ed #economia siano strettamente intrecciate.
I turisti già normalmente chiedevano in primis garanzie per la propria salute. E nel prossimo futuro questa richiesta sarà ancora più accentuata. Viceversa con l’arrivo indiscriminato e l’assenza di gestione delle presenze rischiamo conseguenze sanitarie e, per converso, economiche”.

“Se vogliamo ripartire veramente e rilanciare finalmente lavoro ed economia, non ci possiamo assolutamente permettere notizie simili sulla gestione delle presenze. Tanto meno eventuali contagi – rivela quindi Primavera Maiorese, che formula una proposta – sempre in spirito di collaborazione e servizio, onde garantire la sanità pubblica, rassicurando cittadini e turisti, per una Costiera virus free:

1) si organizzi in ogni Comune un servizio continuativo di vigilanza, anche a mezzo volontari, onde verificare ed invitare gli ospiti a rispettare i protocolli di sicurezza;
2) effettuare la sanificazione settimanale di tutti i luoghi pubblici ed aperti al pubblico (vie, piazze e strade varie) meglio se dopo il weekend;
3) verificare la #sanificazione di tutti i luoghi pubblici secondo le linee guida (uffici pubblici, scuole, palestre, locali…);
4) integrare i servizi di protezione civile con una sezione intercomunale dedicata alla sicurezza biologica capace di coordinare e supportare Enti locali, imprese e cittadini nelle attività di sanificazione ed il rispetto delle linee guida;
5) supportare le strutture ricettive per la verifica delle condizioni di salute degli ospiti secondo le linee guida e possibilmente già prima del loro arrivo nella struttura tramite servizi web dedicati;
6) chiedere alla Regione Campania il potenziamento del P.O. di Castiglione di Ravello (unico presidio necessario per qualsiasi esigenza sanitaria) e la disponibilità costante di eliambulanza;
7) garantire misure economiche di #sostegno alle famiglie che dovessero rimanere prive di reddito per eventuale taglio di posti di lavoro”.

“La gestione delle varie misure – conclude l’associazione di Maiori – come in ogni paese democratico, dovrà essere all’insegna di cortesia e #servizio verso cittadini, imprese e turisti, rifuggendo la deriva securitaria di questi mesi ed anzi garantendo la tutela ed il giusto equilibrio di #diritti costituzionalmente protetti come Lavoro, Salute e Sicurezza”.

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