È morto Cesare Nissirio storico ufficio stampa del Premio Danza Positano

È morto Cesare Nissirio storico ufficio stampa del Premio Danza Positano. A darne la notizia, con una sua stupenda foto, Massimo Capodanno, fotoreporter e blogger, con Positano My Life. Nissirio era la voce del Premio Danza con Alberto Testa, lo conosco da almeno trenta anni. Un signore, sempre gentile e rispettoso di tutto e tutti, ma guai se gli toccavano il Premio Danza o il professor Testa. Si occupava di danza, ma anche arte e cultura, un personaggio d’altri tempi col suo fare sempre elegante e distinto. Quante chiacchierate con lui e Luca Vespoli, compianto e indimenticabile giornalista e direttore dell’azienda di Soggiorno e Turismo,, indaffarati nel preparare il Premio. Io giovane giornalista alle prime armi li seguivo nei backstage, nel dietro le quinte, a vole c’erano diversi punti di vista, qualcosa che non mi andava mi veniva sempre incontro e ne parlavamo francamente, entrambi innamorati di Positano e del Premio per il quale volevamo solo ileglio. Che la terra ti sia lieve

Michele Cinque

Cesare Nissirio

Cesare Nissirio

Cesare Nissirio è nato a Rodi in Grecia nel 1940, da un padre greco, nato al Cairo, e da una madre italiana, nata in Russia durante una tournée dei genitori ambedue cantanti lirici, amici e colleghi di Enrico Caruso. Ha iniziato ad insegnare il francese all’età di 16 anni spronato dalla mamma anch’ella insegnante di francese, passione che egli ha trasmesso ai suoi allievi dell’Università di Roma La Sapienza (1973-1977).

Ha collaborato con il Centre Culturel Français de Rome (1978-1984), e successivamente con l’ Accademia di Francia a Villa Medici (1984-1991) e con il Centre Saint-Louis de France, oltre che con il Comune di Parigi.

Egli è un esponente sui generis nel panorama culturale italiano. Promotore culturale, scrittore e saggista con numerosissimi cataloghi d’arte, ha collaborato con il quotidiano La Repubblica oltre che con Il Dramma e Mondoperaio. Attualmente collabora con la rivista GOYA.

Uomo di spettacolo, chansonnier, presentatore di eventi colti, ideatore di mostre, spettacoli, concerti e festival a tema e per lo più di cultura francese, è fondatore di centri di cultura e associazioni culturali attive, diffusore presso gli organi d’informazione di ogni genere di manifestazione culturale significativa. Ha dedicato, e continua a farlo, molto tempo all’Arte della Danza con varie iniziative di carattere espositivo e di spettacolo. Dal 2006 è membro della Commissione del Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza.

E’ stato curatore di una grande mostra sulla canzone francese al Palazzo delle Esposizioni a Roma nel 1996 e presso l’Ariston di Sanremo nel 2003. Con Serge Hureau, direttore e fondatore del Hall de la Chanson (www.lehall.com) di Parigi, ha creato alcuni spettacoli di canzoni francesi in Italia.

Direttore artistico della rassegna annuale “Douce France”, promossa dal Comune di Sanremo, ha realizzato alcuni concerti e mostre al Casinò e all’Ariston. Nel 2003 a Roma con un concerto nella storica “Sala Umberto” ha reso omaggio, per il Comune di Roma, a Yves Montand nell’ambito della manifestazione “C’est si bon” e inoltre ha partecipato come ospite d’onore, con l’Ensemble “Paris qui chante” insieme a Giovanni Truncellito e Paolo Rozzi, al BENGio Festival di Benevento, una rassegna diretta da Dario Salvatori. Con il Comune di Grenoble e del CO.AS.C.IT, presso l’Auditorium Olivier Messiaen, si è esibito più volte in concerto (in italiano e francese) dedicato agli autori italiani fra gli anni Trenta e Cinquanta.

Nel 1987, dopo aver fondato il Museo Parigino a Roma (www.museoparigino.org ) , la Francia, gli conferiva l’onorificenza di Chevalier des Palmes Accadémiques, per l’attività culturale, di insegnamento e di promozione della cultura francese in Italia. Egli è anche inserito fra le personalità del mondo nell’Annuario Internazionale della Francofonia.

Nel 1992 è divenuto Membro della Società Universitaria per gli Studi di Lingua e Letteratura Francese.

Nel 1998 ha ottenuto il Premio Cultura della Presidenza del Consiglio e la Médaille de Vermeil de la Ville de Paris, per benemerenze culturali.

Nel 1999 il Ministro della Cultura e della Comunicazione francese, Catherine Trautmann, lo ha nominato Chevalier des Arts et des Lettres.

Dal 2001 ha ottenuto più volte per le sue iniziative culturali la Targa d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana
 

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