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“Dieta Mediterranea – Nutriamoci bene contro il coronavirus” di Felicia Di Paola. foto

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    Segnalazione di Maurizio Vitiello – Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo lo scritto “Dieta Mediterranea – Nutriamoci bene contro il coronavirus” di Felicia Di Paola*.

    Pertanto, inseriamo, in esclusiva, l’articolo di Felicia Di Paola, che ha riscosso notevole successo col libro “Elogio del Cibo e della Dieta Mediterranea – Mangiare sano e con qualità per vivere meglio”, ISBN: 9788898000241, Controcorrente 2018.

    Dopo un lungo periodo di giusta e forzata detenzione domestica a causa dell’emergenza Covid-19, è giunto il momento di togliere quei chili di troppo, messi a causa di un eccesso e continuo introito di cibi calorici, cibi a portata di mano, cibi di conforto all’ansia, allo stress come i dolci, di una costretta sedentarietà e di ripristinare l’equilibrio fisico, mentale, emozionale rimettendoci a dieta, ovvero ritornando a quello stile di vita dinamico, modo alimentare e comportamentale sano, vario ed equilibrato (“diaita” in greco) tanto invidiato e imitato in tutto il mondo quale la nostra Dieta Mediterranea. Essa non è solo un’arte di cucinare che comprende cuochi, antichi e rituali ricettari, ma anche artigiani, musicisti, poeti, filosofi della vita. E’ un modo poetico di abitare, pensare e vivere mediterraneo nato nell’ Italia meridionale, precisamente a Napoli e nel Cilento e scoperto negli anni ’50, dopo la guerra, da due scienziati americani Ancel Keys e Margaret Thatcher. In questo tempo sospeso siamo stati messi a dura prova nel fronteggiare e combattere un insidioso e scaltro killer invisibile, purtroppo ancora presente tra noi, e avendo come protezione sicura la casa. E se per molti il cibo è stato un appagamento, un rimedio contro la noia, la depressione, l’ansia, la paura, per altri, invece, è stata una riscoperta nel ritrovarsi insieme a tavola con la propria famiglia, i propri figli come una volta. Quindi si è mangiato di più e spesso, avendo come facile approdo scorte di cibo in dispense e frigoriferi a portata di mano, variato poco, anche per le iniziali scarse derrate alimentari nei supermercati abusando in calorie, condimenti, zuccheri, farine raffinate, sale, grassi, alcool, dolci, pizze, bibite gassate, alternando tra cibi confezionati, industriali, manipolati e ricette in casa fai da te. Ci si è mossi pochissimo o per niente spostandosi, per molti, tra una sedia e un divano con conseguenze sul nostro organismo come il rallentamento del metabolismo, lo squilibrio delle masse a favore di un aumento della massa grassa, un aumento della ritenzione idrica, lo scompenso dei parametri del sangue: la glicemia, il colesterolo, la pressione, … , fino a giungere a un aumento dell’indice di massa corporea (IMC) causando sovrappeso, obesità nel giro di poche settimane nella maggior parte della popolazione tra donne, uomini, bambini. E allora, come porre rimedio a tutto ciò? Dobbiamo ritornare a riprenderci “cura di noi stessi”, del proprio corpo e della propria anima nutrendoci bene, in modo ottimale con cibo genuino, di qualità, affidandoci e facendoci seguire da specialisti in campo dell’alimentazione e della nutrizione. Il benessere e la buona salute sono un equilibrio tra mente e corpo il che è possibile realizzare attraverso una corretta paideia (educazione) e dìaita (stile di vita). Alimentazione e salute, dunque, sono un binomio inscindibile. Già Ippocrate nel De Diaita (V sec. a.C.) affermava: “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”, a indicare che il cibo può essere medicina o veleno a seconda di come e quanto mangiamo. Per la Scienza dell’Alimentazione e la nutraceutica (nutrizione e farmaceutica), gli alimenti nelle giuste dosi e combinazioni, svolgono una funzione terapeutica. Secondo le recenti ricerche dell’ Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli pubblicate su journal of molecuar sciences, una rivista scientifica internazionale e ancora oggetto di studio, si ipotizza che per prevenire e combattere l’infezione da covid-19, sia necessaria una sana ed equilibrata alimentazione ricca principalmente di polifenoli e omega 3, ma anche di antiossidanti, presenti in molti prodotti della dieta mediterranea, che modificherebbero la fisiopatologia dell’infezione da covid-19, ovvero le cause, i meccanismi, le alterazioni delle funzioni organiche durante la malattia, rimodulando la risposta infiammatoria e immunitaria. Quindi sì all’olio extravergine d’oliva, (polifenoli) al pesce azzurro (alici, sgombro, sardine), ma anche al salmone (omega 3). Per gli antiossidanti, già si sa che una dieta ricca di pomodori, melanzane, peperoni, ciliegie, melone ad esempio, previene molte malattie cardiovascolari e neoplastiche come cancro e tumore. In tutti i casi il mio consiglio da nutrizionista è quello di variare, mangiando poco e di tutto. Cibo sano, sicuro, fresco, stagionale, a chilometro zero. Che sazia e nutre. Cucinato in modo semplice. Senza additivi, conservanti, coloranti, grassi, zuccheri industriali, modificati. Dunque, fare i cinque pasti al giorno (pranzo, spuntino mattutino, pomeridiano e cena) iniziando da una buona prima colazione; più frutta e verdura fresca e di stagione, ( le 5 porzioni al giorno) è importante per assicurare il giusto apporto di vitamine, fibre e sali minerali; più pesce e pesce azzurro dei nostri mari ma anche legumi, carne bianca alternata a carne rossa una tantum, uova, latte, formaggi, frutta secca, i dolci occasionalmente come ci insegna la Piramide Alimentare; rafforzare il nostro sistema immunitario con prodotti ricchi di vitamina C ( agrumi, fragole, peperoni, …) vitamina D ( esponendosi alla luce del sole e mangiando fegato di merluzzo, uova, salmone, sgombro); non abusare con gli alcolici e i superalcolici; no al fumo in quanto compromette gravemente le vie respiratorie, facile veicolo per il covid-19; bere tanta acqua fino a 2 litri al giorno alternando con un buon bicchiere di vino; fare una regolare e graduale attività fisica anche tutti i giorni sia in casa che all’aria aperta continuando a non abbassare la guardia, attenendosi giustamente alle regole del distanziamento sociale, alle norme igieniche, indossando mascherine, guanti; nutrire mente e spirito leggendo libri, disegnando, scrivendo, rilassandosi con buona musica; uscire dal pensiero dell’ansia, della paura ed entrare nella dimensione senza tempo come sognare, immaginare imitando i bambini, i maestri dell’anima, come quando si mettono a giocare; mangiare e bere insieme a tavola, come dice Plutarco, con gioia, felicità. Dunque, essere attenti e consapevoli a ciò che si mangia è necessario per sentirsi in forma, mantenersi giovani il più a lungo possibile. Questo tempo sospeso ci ha insegnato che dobbiamo andare ad un ritmo più lento e a misura d’uomo per evitare ansie, stress, depressioni, paure quotidiane, come ho già scritto nel mio Elogio del cibo e della Dieta Mediterranea. Un ritorno alla nostra gran Madre Terra, seguendo la cadenza stagionale, avendo un contatto più diretto con la natura, respirando di più, ascoltando e ascoltandoci di più, emozionandoci di più, vivendo più il presente se vogliamo ritornare a essere più sani e più forti di prima.

    Felicia Di Paola*
    Biologa e Nutrizionista
    Specialista in Scienza dell’Alimentazione
    Università della Campania Luigi Vanvitelli

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