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Attività turistiche e della ristorazione, la ripartenza lenta e incerta nella Costiera Amalfitana

Il punto sulla 'Fase 2' di Ambrogio Carro, presidente del Consorzio Positano Style

Attività turistiche e della ristorazione, la ripartenza lenta e incerta nella Costiera Amalfitana. Il punto sulla ‘Fase 2’ del Coronavirus da parte di Ambrogio Carro, ristoratore e presidente del Consorzio di promozione turistica Positano Style
Il settore turistico, nelle sue molteplici declinazioni, da sempre viene indicato da esperti, politici e ricerche tematiche, quale la leva fondamentale per l’Italia per poter aumentare la propria produttività, la propria capacità di attrarre risorse anche estere e, non ultimo, la propria percentuale di occupati.
Da decenni ormai questi propositi sono sempre più evidenziati come strategici. Un settore, quello turistico, che normalmente accomuna diverse tipologie di fruizione riassumibili brevemente nel seguante elenco: turismo culturale (che non è solo quello delle città d’arte), turismo ambientale, turismo enogastronomico, turismo “classico” di mare, laghi e montagna. E’ immediatamente evidente che questa elencazione è una elencazione che prevede tutte le possibili offerte di turismo esprimibili dall’Italia e si intuisce subito, quindi, la potenzialità di questo settore per il belpaese.
I paesi che incidono di più sul totale arrivi e presenze sono : Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada, Emirati Arabi Uniti, Brasile. La Costiera Amalfitana e in Particolare Positano , hanno una altissima percentuale di turisti stranieri, questa è la motivazione spinge le strutture ad attendere le aperture delle frontiere e il ripristino dei voli dalle località extraeuropee.
E’ un momento difficile e delicato, la crisi dettata dal Coronavirus, ci impone prudenza e calma, sappiamo che una volta riaperte le nostre strutture, non riusciremo a coprire i costi fissi, tarati per incassi di norma sempre in crescita negli ultimi anni.
E’ il territorio a dover far emergere le proprie istanze. Calare dall’alto soluzioni, anche se molti non vogliono ammetterlo, è una strategia perdente. Così come non sarà mai vincente una qualsiasi scelta che derivi dalla moda del momento o da fattori imitativi di aree più o meno di successo.
Una pianificazione di questo tipo richiede che il futuro sia progettato non dimenticando le esperienze passate. Dove un consorzio non ha retto, dove una rete si è implementa solo sulla carta, si deve valutare il perché di questi fallimenti e la natura delle criticità piuttosto che ipotizzare di riproporre le stesse soluzioni presumendo di poter far meglio a priori.
Tutti concordano sul fatto che insieme si è più forti ma non sempre a queste dichiarazioni di intenti positive seguono azioni tali da permettere che ciò avvenga. Far coincidere le buone intenzioni alle azioni che si implementeranno è il vero esame da superare per i nostri territori per non lasciare le potenzialità dei territori solo sulla carta.
Proprio in questi casi di difficoltà e incertezze , è l’associazionismo, l’arma utile che mette a disposizione gli strumenti necessari per superare questo drammatico momento. La FederComTur, che mi onoro di rappresentare, sul territorio della Costa di Amalfi, oltre a fare continue proposte al Governo e alla Regione, ci consente di utilizzare consulenze specialistiche, per affrontare le difficoltà dettate dalle norme del rischio coronavirus.
Ambrogio Carro

 

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