Atrani, meravigliosa scoperta a Santa Maria del Bando: trovato set di lucerne invietrate e resti in terracotta

Meravigliosa scoperta archeologica in Costiera Amalfitana, che potrebbe introdurre nuovi elementi storici riguardo il nostro territorio. La parete rocciosa prossima alla cosiddetta Grotta di Masaniello di Atrani, presenta interessanti sorprese sia dal punto di vista geologico che antropico. Nel corso di lavori di pulizia degli arbusti e delle erbacce, eseguiti dal Gruppo che si occupa della manutenzione del Santuario di Santa Maria del Bando, effettuati nell’area dei terrazzamenti prospicienti lo stesso, nel terreno scosceso antistante uno degli anfratti, sono stati trovati diversi cocci di terracotta, nonché una serie di piccole lucerne invetriate di verde.

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La tipologia delle lucerne in questione è “cananea” o “punica”, forse la più antica in assoluto. Il beccuccio strozzato serviva per lo stoppino, mentre all’interno si poneva olio d’oliva. Era diffusa per tutta l’età del bronzo con una sua riproduzione forse ancora nel VI a.C. I 37 e gli esemplari ritrovati sembrerebbero formare una sorta di collezione.

Il Responsabile del Santuario, ha subito informato del ritrovamento, Padre Carmine, Parroco pro-tempore della Parrocchia di Santa Maria Maddalena ed il Responsabile degli Uffici Beni Culturali della Curia Arcivescovile di Amalfi-Cava de’ Tirreni, Sac. Arch. Pasquale Imperati, i quali a loro volta hanno sposto regolare denuncia al Sindaco di Atrani, indicando anche il preciso numero di reperti ritrovati. Al momento l’area in questione è stata interdetta, in attesa di un’équipe di studiosi che possa procedere all’analisi dei ritrovamenti e ad una esatta datazione degli stessi.

In attesa che si pronunziano gli esperti, qualcuno suggerisce che il set di lucerne possa appartenere al periodo del basso medioevo, in un arco temporale che ricade tra il XIII-XV sec. d.C. circa.

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