Acqua e petali di rose: la tradizione in Costa d’Amalfi e Sorrento nel giorno dell’Ascensione di Gesù

Oggi, domenica 24 maggio 2020, la Chiesa celebra l’ascensione di Gesù al cielo, una solennità che cade quaranta giorni dopo la Pasqua e che riveste una notevole importanza nella liturgia Cattolica, segnando la fine del soggiorno terreno di Gesù. Fino al 1977 in Italia era anche festa civile

Domani, domenica 24 maggio 2020, la Chiesa cattolica celebra l’Ascensione di Gesù. L’Ascensione indica la salita al cielo del Signore, morto il Venerdì santo e risorto la Domenica di Pasqua. L’evento è narrato sia negli Atti degli Apostoli che nel Vangelo secondo Luca, mentre viene brevemente accennato in quello secondo Marco. Secondo gli Atti degli apostoli, l’Ascensione al cielo di Gesù sarebbe avvenuta quaranta giorni dopo la sua risurrezione. Al contrario, nel Vangelo secondo Luca leggiamo che l’Ascensione sarebbe avvenuta lo stesso giorno della risurrezione. Ad ogni modo, la Chiesa festeggia questa ricorrenza seguendo le parole degli Atti degli apostoli.

Una tradizione che si perpetua da secoli in Costiera Amalfitana, è quella di disporre, la sera della vigilia dell’ascensione, un bacile d’acqua pieno di petali di rose, fiori e foglie di agrumi  sul davanzale delle finestre, per tutta la notte. E’ credenza che Gesù, alla mezzanotte, salendo in Cielo alla gloria del Padre accompagnato dai suoi angeli, benedicesse le acque. Al mattino successivo, è usanza che tutti i componenti della famiglia lavino il viso in segno di purificazione. In passato, quando l’Ascensione coincideva con il giovedì, il rito si svolgeva in tale giorno della settimana e non di domenica, come da molti anni accade.

E’ un rituale proprio delle regioni del Sud ed a seconda, molti aggiungono anche della menta profumata, del timo, o rosmarino.

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