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Il Veneto riapre tutto: Zaia spiazza Conte e inizia la fase 2

Una mossa a sorpresa che spiazza il governo e rischia di complicare il piano di riaperture “razionate” che stava mettendo in piedi Giuseppe Conte. Si tratta di quella effettuata da governatore del Veneto Luca Zaia, che ha firmato una nuova ordinanza che ha sancito quello che andava ripetendo da giorni: cioè che nella sua Regione la fase 2 è praticamente già cominciata.

Le restrizioni, ha precisato il presidente del Veneto, sono state allentate «con lucidità e con la volontà di dire che questo è frutto di un trend e di una tendenza che dura ormai da due settimane». In Veneto, spiega Zaia, «è consentita la vendita di cibo da asporto, con prenotazione online o telefonica quando possibile, garantendo sempre che gli ingressi per il ritiro siano dilazionati nel tempo e con il rispetto del metro tra le persone in attesa, utilizzando mascherine e guanti sia per clienti che per addetti. Resta vietata la consumazione sul posto». Negozi di abbigliamento per bambini, cartolerie e librerie potranno aprire ora «tutta la settimana», come previsto da Dpcm: «Prima – dice Zaia – avevamo concesso solo due giorni. E lo rifarei: partivamo dal “punto zero” e non sapevamo come si sarebbe potuta inclinare la curva». Sono inoltre concessi i lavori pubblici e i lavori edilizi sul patrimonio esistente «a prescindere dal codice Ateco». Si va quindi per «categorie»: strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, gallerie, condotte, tubature, dighe, acquedotti, opere marittime, fluviaggio etc.

Per adesso dall’esecutivo nessuno ha commentato la mossa di Luca Zaia. Filtra un po’ di irritazione, ma presto dovrebbe essere lanciata una nuova cabina di regia con le Regioni per evitare altre fughe in avanti da parte di altri governatori.

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