Renzi “Non possiamo vivere per due anni col reddito di cittadinanza”. Convivere con il Coronavirus non è una bestemmia, ma una realtà . Bisogna pensare a riaprire

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Renzi “Non possiamo vivere per due anni col reddito di cittadinanza”. Convivere con il Coronavirus non è una bestemmia, ma una realtà . Bisogna pensare a riaprire . Facciamo una premessa, non siamo mai e poi mai stati renziani, anzi , e non lo siamo neanche oggi, non parliamo della persona, del politico, ma di quello che dice. Premesso che bisogna mantenere tutte le misure di sicurezza possibili e immaginabili è impossibile pensare di far rimanere gli italiani in casa quando passerà tutto. Non crediamo proprio che passerà tutto , non siamo per l’immunità di gregge, ma per una ripresa graduale delle attività rafforzando nel contempo il nostro sistema sanitario, basta tagli alla sanità , sopratutto in Campania dove tutti i politici, nessuno escluso, neanche De Luca , l’ex sindaco da Salerno che tuona da Napoli tutti a casa o vengo con il lanciafiamme…

Saremo di nuovo lapidati noi di Positanonews ma lo riportiamo di nuovo , che si dovrà convivere con il Covid-19 sono in tanti a saperlo, a pensarlo, ma non hanno il coraggio di dirlo. Perchè tanto tempo a casa se non si risolverà del tutto il problema? La verità è che il nostro sistema sanitario non era preparatoe non ce la faceva…

“A Firenze dopo la peste c’è stato il Rinascimento, quindi ci sarà un momento bello, però nel mezzo ci sono due anni in cui non voglio che l’Italia viva di reddito di cittadinanza, perchè se fa così le nostre aziende verranno acquisite per due soldi da soggetti stranieri o chiuse”. Lo ha affermato Matteo Renzi, ospite di ‘Radio anch’io’ su Radiouno Rai.

“A Firenze dopo la peste c’è stato il Rinascimento, quindi ci sarà un momento bello, però nel mezzo ci sono due anni in cui non voglio che l’Italia viva di reddito di cittadinanza, perchè se fa così le nostre aziende verranno acquisite per due soldi da soggetti stranieri o chiuse”, ha aggiunto.

“La ripartenza è nelle mani dell’Italia, non è colpa dell’Europa, e l’Italia ce la può fare, però bisogna muoversi ora e non aspettare che passi la nottata”, ha proseguito.

“Attenzione -ha sottolineato l’ex premier- a dare all’Europa la colpa di tutto, l’Europa ha liberato con la Banca centrale europea le risorse per cui lo spread non schizza a 600, l’Europa ha tolto quelle regole sul Patto di stabilità che quando fui al governo furono la mia croce”.

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