Positano, il sindaco De Lucia su crisi coronavirus: “rischio bancarotta”. Preoccupato anche il sindaco Milano ad Amalfi

Il primo cittadino di Positano si dice pronto ad ogni costo per la riapertura. Ad Amalfi il sindaco Milano preoccupato dalle incertezze organizzative della fase 2

La Costa d’Amalfi aspetta con il fiato sospeso la fase due. Con gran parte della stagione turistica ormai già compromessa, dalla Divina i sindaci di Positano e Amalfi lanciano un Sos per l’attuale situazione. Ai colleghi di Ansa.it il sindaco Michele De Lucia spiega senza mezzi termini, le possibili conseguenze di questa crisi coronavirus. “A noi bastano 15 giorni per riaprire tutto –  poi il primo cittadino avverte  – Sia chiaro, se il turismo non ripartirà e se lo Stato non ci aiuta, Positano rischia la bancarotta, altre strade non ci sono”.

“Positano è un comune che vive esclusivamente di turismo, qui il 100% dei cittadini vive di turismo – spiega De Lucia – se il turismo non riparte, il 60% del bilancio va in fumo e non riusciremo neanche a riscuotere i tributi”. Il sindaco positanese lancia quindi un appello alle istituzioni: “Noi rientriamo tra quei Comuni virtuosi che dallo Stato prendono zero trasferimenti e che contribuiscono al fondo di solidarietà. Per il 2020 non può andare avanti così perché noi siamo fermi”.

Preoccupato per tale situazione emergenziale è anche il sindaco di Amalfi, Daniele Milano: “Ad oggi c’è una forte incertezza, non conosciamo le regole di ingaggio e quindi non resta da capire come sarà organizzata questa fase 2. Di sicuro siamo preoccupati e di sicuro dobbiamo essere aiutati”.

Commenti

Translate »