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Guide turistiche in Costiera amalfitana: “Escursioni saltate per tutto il 2020”

Costiera amalfitana. I turisti in arrivo nella Divina costiera non sono attratti soltanto dal paesaggio unico, dal mare, dalle tradizioni e gastronomia. La maggior parte di essi preferisce dedicare una giornata ad una sana escursione, e perché non farlo sul magico Sentiero degli Dei da Agerola a Positano, oppure la Valle delle Ferriere fino ad Amalfi? Quest’anno, purtroppo, l’emergenza sanitaria ha costretto gli albergatori e ristoratori della Costa d’Amalfi allo standby, e con loro si sono fermate anche le guide turistiche, tra cui il salernitano Adriano De Falco, del quale ci racconta Silvia De Cesare sul quotidiano de Il Mattino.

«Ho appena ricevuto una mail da un tour operator americano che ha bloccato tutto il 2020 – dice Adriano – un tour inglese mi ha rimandato a luglio. Di fatto la stagione 2020, anche per il mio settore, è saltata. Di questi tempi ero appena rientrato dalla Sicilia e mi accingevo ad accompagnare un gruppo in escursione in Costiera Amalfitana. In una settimana incontravo tour fino a 80 persone. Di solito lavoravo durante la settimana con gli stranieri e nel weekend con gli italiani e i locali che, con una passeggiata all’aria aperta riscoprivano il fascino del Castello di Arechi o dei borghi vietresi. La Costiera, il Cilento, i Picentini».

Tra l’altro questo è anche il periodo in cui si iniziava a programmare il lavoro di settembre, ottobre. «Oltre ad essere una guida escursionistica, gestisco anche l’attività Case Vacanze Il Duomo, oggi chiusa per decreto. Sono in continuo contatto con i miei colleghi per capire quando e come ripartire. Io spero a fine giugno, qualcuno dice settembre». Nel frattempo Adriano tiene viva la pagina Facebook del trekking con continue dirette e aggiornamenti, un modo per mantenere i contatti almeno con il pubblico on line. Tant’è che è stato contattato da una tv nazionale spagnola che gli ha chiesto di realizzare delle immagini di Salerno per capire com’è la situazione in una città d’Italia. «Con l’autocertificazione nella tasca sono uscito per filmare con il telefono la nostra città silente e vuota. Ma da lamentarci c’è poco, con chi ce la prendiamo? Voglio essere ottimista e sperare di ripartire prima con le escursioni, riducendo il numero delle persone e poi con le case vacanze. Il nucleo familiare si sposterebbe in un appartamento, non sono un albergo, il mio non è un luogo promiscuo. Gestire appartamenti e non camere forse è un vantaggio, ma è solo una visione».

adriano de falco

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