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Guide disoccupate e senza sussidi, l’appello in Campania

Senza lavoro da un giorno all’altro e, soprattutto, senza alcuna prospettiva di ripresa almeno per i prossimi mesi. Sono le guide turistiche della Campania, quelle autorizzate, professionisti del settore che – sul campo – si sono guadagnati la stima, e i complimenti, di migliaia e migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. La stagione era pronta a partire, le prenotazioni arrivavano già da qualche mese quando è esplosa con forza la pandemia: «Tutto annullato – commenta Antonella Rizzo, 55 anni, della società Artepolis – in pochi giorni è svanita ogni prospettiva di lavoro e di guadagno. E non basterà riaprire le città per farci tornare in attività. Qui, prima dell’anno prossimo, non si vedrà nessuno».
IL DOCUMENTO
Il settore turistico è tra quelli più danneggiati e con le maggiori difficoltà di ripresa. E nessun intervento di sostegno è stato previsto nel decreto legge firmato nei giorni scorsi per far fronte all’emergenza coronavirus. Da qui la decisione – dell’Associazione guide turistiche della Campania, Uiltuc Campania, Flaica CUB, Federagit Confesercenti, IntelliNa, Associazione culturale, Movimento Le guide siamo noi – di inviare una lettera al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e all’assessore al Turismo, Corrado Matera. «Senza alcuna polemica – sottolineano gli addetti ai lavori – ma solo per avanzare delle proposte che dovrebbero essere considerate in occasione della cosiddetta fase 2». E le ragioni ci sarebbero tutte visto che – si legge nel documento – «le categorie delle guide, e degli accompagnatori, rappresentano un tassello fondamentale della filiera per lo sviluppo e la promozione del turismo in Campania insieme all’indotto generato in maniera diretta e indiretta». Entrambe le categorie, dunque, sollecitano «uno specifico intervento da parte della Regione, serio e immediato, che tenga conto dell’urgenza e particolarità della crisi in cui si trovano». Ed ecco le richieste inoltrate al governatore – al quale si domanda anche di poter partecipare agli incontri in videoconferenza che si stanno organizzando con le varie categorie del complesso comparto turistico.
LE RICHIESTE
Al primo punto guide e accompagnatori chiedono «un sostegno economico per chi svolge la professione in via esclusiva, indipendentemente da Isee, tetto di fatturazione, o inquadramento fiscale, inclusi i prestatori occasionali che esercitano la professione in via esclusiva e gli esodati o ingabbiati (coloro che al momento della crisi, transitavano da un profilo fiscale ad un altro )»; al secondo punto la sospensione dei mutui senza condizioni; al terzo quella di oneri fiscali e contributivi fino a marzo 2021; al quarto un sostegno per il pagamento dei canoni di fitto per l’abitazione principale, per il diritto allo studio dei figli, per la famiglie con soggetti beneficiari della legge 104; e, in ultimo, la sospensione delle finanziarie in corso per chi ha debiti».

Il Mattino

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