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Gianluca Vialli e la sua difficile partita.

Gianluca Vialli racconta la partita più difficile della sua vita: quella che richiede sempre una concentrazione massima e che non ti permette mai di abbassare la guardia perché l’avversario è imprevedibile: il tumore al pancreas. “A dicembre ho concluso 17 mesi di chemioterapia. È stata dura, anche per uno tosto come me. Dura, dal punto di vista fisico e mentale. Gli esami non hanno evidenziato segni di malattia. Vorrei che la famosa frase ‘quello che conta è la salute’ diventasse davvero centrale. Vorrei che non accettassimo più nessun taglio alla sanità pubblica. Si dovrebbero dimenticare gli interessi di parte e gli egoismi…e si torni in campo solo quando i medici e gli esperti diranno che è possibile”.

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