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Coronavirus, Campania: continua la solidarietà dell’LNI

In questi giorni di blocco totale, le attività della LNI di Vico Equense, nonostante i gravi danni subiti nella mareggiata del dicembre scorso, come per tutte le Sezioni della Campania sono continuate in modalità diversa.

Senza violare alcuna disposizione di contenimento sanitario, i vari Presidenti hanno posto al servizio delle comunità non solo risorse finanziarie ma anche risorse di beni materiali e tanta organizzazione di risorse umane.
L’attenzione alle esigenze del territorio e l’utilizzo delle relazioni personali hanno confermato l’ esistenza di una componente immateriale unica che costituisce la chiglia della nostra barca , ovvero l’ossatura portante che dà la dimensione della nostra forza : la coesione dei soci e la reazione alle avversità.
Legati da passione per il mare , ma legati strettamente al territorio della costa ed alle sue genti, tutti i Presidenti hanno dapprima deliberato con decisione unanime ed immediata la donazione di una disponibilità di 1.600,00 euro all’Ospedale Pascale nei primi giorni convulsi dello sviluppo della pandemia nella Regione.
Consapevoli delle potenzialità delle proprie strutture e con la volontà di dare un ulteriore contributo mirato alle dotazioni dei reparti dello stesso ospedale, nel giro di pochi giorni hanno promosso la raccolta tra i propri soci di una somma di oltre 12.000,00 euro. Un altro piccolo contributo di 500 euro è stato inviato anche all’Ospedale di Boscotrecase.

Ma perdurando le criticità del sistema sociale hanno individuato in questi giorni mille modalità per collaborare ad affrontare questa emergenza in maniera diversa e forse più utile del danaro.
A tale proposito ricordiamo che una Sezione si è costituita promotrice di una raccolta particolare : trovare nel più breve tempo possibile presso soci ed amici le maschere monofacciali usate da appassionati subacquei da trasformare in presidio sanitario inedito e di difficile reperibilità.
Infatti, queste maschere, complete di valvole costruite con stampanti in 3D da una giovane azienda, sono diventate accessorio prezioso per diventare un supporto respiratorio della terapia pre-intensiva.
Altri Presidenti hanno attivato tutte le conoscenze personali e dei soci utili alla realizzazione di mascherine sanitarie, mentre altri hanno acquistato a costi accessibili le mascherine di importazione presso gli amici della Sezione.
Questi presidi sanitari sono stati consegnati a vari Enti che ne avevano lamentato la difficile reperibilità.
Nel fare un computo totale , tra costruite ed acquistate, finora sono state raccolte e distribuite oltre 5.000 mascherine.
Alcune Sezioni hanno messo a disposizione i propri locali dove alcuni soci volontari, hanno raccolto generi alimentari ceduti da aziende locali per poi provvedere a confezionare e smistare in pacchi assortiti alle famiglie.
Anche questa notizia ha suscitato nelle Sezioni consorelle una gara di solidarietà. In una sinergia che da loro stessi è stata definita “Magica”, alcuni Presidenti della Basilicata hanno ottenuto, con il supporto tecnico di alcuni consiglieri, la riconversione provvisoria della produzione di una azienda che in una settimana ha realizzato circa duemila gambali indispensabili per la protezione del personale nei reparti Covid e purtroppo mancanti nei presidi locali.
Gli stessi sono riusciti a procurarsi molte confezioni di gel disinfettante che ha accompagnato la consegna dei gambali.
Non siamo avvezzi a questo tipo di “pubblicità” ma in questo caso era doveroso nei confronti dei Soci e come stimolo per tanti altri.
In questa emergenza la nostra solidarietà è ancora in corso. Finché vi saranno i presupposti, le Sezioni continueranno a rispondere alle esigenze del territorio.

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