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Sicilia aumentano i contagiati a 936, intanto da Villa San Giovanni sbloccati gli ingressi di 150 persone

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Sicilia aumentano i contagiati a 936, intanto da Villa San Giovanni sbloccati gli ingressi di 150 persone. Dopo la chiusura delle fabbriche al Nord sono scesi giù al Sud altre centinaia di persone, questo ha provocato il blocco degli ingressi da parte della Sicilia, purtroppo però sono arrivate delle persone bloccate a Villa San Giovanni . Si allenta la pressione a Villa San Giovanni con l’imbarco, nella notte, di un primo gruppo di 150 persone per la Sicilia bloccate dopo la chiusura degli ingressi decretata in Sicilia per l’emergenza coronavirus. Per motivi di sicurezza, è stato deciso di effettuare l’imbarco dal porto di Reggio Calabria.

In serata, intanto, la Polizia Metropolitana di Reggio Calabria ha distribuito pasti caldi agli automobilisti bloccati a Villa. Molte le famiglie con bambini. Nel gruppo anche una donna incinta, le cui condizioni non hanno destato preoccupazione.

A Villa rimangono ancora 100 persone bloccate, ma l’intervento di stanotte ha permesso, quanto meno, di alleggerire la ressa che si era creata nel piazzale di stoccaggio mezzi di Villa San Giovanni. “Le persone non si respingono come pacchi – ha detto il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà – e finalmente sblocchiamo una situazione che ha messo in discussione la dignità di ogni essere umano”.

I 100 siciliani ancora bloccati resteranno in quarantena in un hotel di Reggio Calabria. Alcuni di loro hanno chiesto tuttavia di fare la quarantena nel loro comune di residenza e sono ancora alla stazione di Villa San Giovanni in attesa di notizie. Come Gianna Simonte, che protesta: “Mi vergogno di essere italiana siamo praticamente sequestrati da ieri e nessuno fa niente. Ero diretta a Marsala con mio marito siamo qui in una saletta senza avere cibo, coperte e assistenza nell’attesa che si decida se possiamo attraversare lo Stretto”.

“Ieri – prosegue – ci hanno comunicato che potevamo scegliere se fare la quarantena in un hotel a Reggio Calabria o se imbarcarci per fare la quarantena nella nostra residenza in Sicilia. Noi abbiamo scelto la seconda ipotesi anche perché già abbiamo fatto una quarantena nella nave da Crociera dove lavoriamo. Siamo scesi a Civitavecchia dove ci hanno detto che saremmo potuti arrivare in Sicilia. Siamo qui da ieri pomeriggio chiusi in una stanza con altre 11 persone senza distanza di sicurezza e senza assistenza”.

“Abbiamo lavorato tutta la notte per sistemare le persone bloccate a Villa San Giovanni che non avevano i requisiti, e d’intesa con il presidente della Regione Sicilia e il ministero dell’Interno, si è deciso di smistarli per fare la quarantena in un hotel a Messina e uno a Reggio Calabria. A Messina sono arrivate circa 100 persone”, ha spiegato il prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi.

“Vogliamo comunicare – ha aggiunto il prefetto – che la Prefettura non è assente, ma sta lavorando 24 ore su 24, in un’attività di raccordo di tutti gli enti competenti, dando un flusso di informazioni continuo a comuni e agli altri enti secondo le disposizioni del governo. Ognuno deve attenersi alle sue prerogative; le aziende sanitarie, il Comune, la Prefettura e le Forze dell’ordine. Nessuno si può sostituire alle competenze di altri. A Messina ci sono diverse criticità, la prima quella della Casa di riposo dove c’è una situazione che è stata più volte attenzionata: sono stati fatti i tamponi, chi doveva essere ospedalizzato perché positivo è stato spostato, gli operatori avranno il cambio di altre persone e messi in quarantena per evitare i contagi e gli altri anziani non positivi spostati in altre strutture”.

Ci sono 137 nuovi contagiati in Sicilia per un totale di 936 positivi. I ricoverati sono 62 in più di ieri e 13 in più in terapia intensiva. I morti in un giorno crescono da 20 a 25, i guariti da 27 a 33. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (mercoledì 25 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 8.374. Di questi sono risultati positivi 994 (148 + di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 936 persone (+137 rispetto a ieri).

Sono ricoverati 399 pazienti (50 a Palermo, 126 a Catania, 91 a Messina, 1 ad Agrigento, 17 a Caltanissetta, 53 a Enna, 17 a Ragusa, 22 a Siracusa e 22 a Trapani) di cui 80 in terapia intensiva, mentre 537 sono in isolamento domiciliare, 33 guariti e 25 deceduti (1 ad Agrigento, Messina, Palermo e Siracusa, 2 a Caltanissetta, 6 a Enna e 13 a Catania).

In totale sono 994 i casi positivi registrati dall’inizio, ma attualmente ne risultano 936 perché 33 sono già guariti e 25 deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 47; Caltanissetta, 43; Catania, 288; Enna, 83; Messina, 168; Palermo, 186; Ragusa, 21 Siracusa, 52; Trapani, 48.

La Regione ha precisato che da oggi il report relativo ai decessi fa riferimento alla provincia della struttura ospedaliera nella quale è avvenuta la scomparsa e non al luogo di residenza.

 

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