Le olimpiadi Tokyo 2020 si terranno, ma “Alla giusta distanza”

Per intrattenere il mondo occidentale che pretende “Panem et circenses “ mentre il sud del mondo combatte una ben più ardua battaglia per la sopravvivenza, Il Giappone, insieme al C.I.O. potrebbero organizzare la prima Olimpiade virtualmente collegata su scala mondiale, non rinviando affatto, perché proprio adesso c’è bisogno di qualcosa che unisca le nazioni.
Immaginate un corridore sulla pista d’atletica leggera, in uno stadio vuoto che ospita anche ed unicamente un teleoperatore ed un giudice di gara…non c’è rischio di tramettere un eventuale coronavirus!
…immaginate che la sua prestazione venga filmata e misurata ufficialmente e trasmessa in multifinestra su uno scherma in diretta mondiale… centinaia di stadi nazionali, ognuno col proprio atleta, apparentemente vuoti ma che raccolgono invece un’audience televisiva sportiva maggiore della XXIX olimpiade a Pechino del 2008.
Certo non sarà lo stesso spettacolo, mancando lo “sgomitare” dei corridori in vista del traguardo, la prestazione di un singolo atleta potrebbe non coincidere esattamente con quella degli altri per condizioni climatiche e del vento e si dovrà attendere il responso ufficiale dei giudici per avere il nome del vincitore.
Le corse, i lanci del peso, del giavellotto, salto con l’asta tutto ciò che può esser misurato potrà esser “comparato” in un gioco leale.
Come si potrà avere una competizione accantonando al momento gli sport di contatto?
Basterebbe introdurre gli scacchi come disciplina olimpica, proprio il gioco che kasparov definì come lo sport più violento che esista.
E se volessimo aggiungere gli esports, le competizioni usando i video games, con Massimiliano Sechi,atleta senza braccia ma campione nella vita e livello diamante in League of Legends, avremo noi italiani l’oro assicurato.
E le discipline di Ginnastica ritmica, le dimostrazioni di arti marziali sul tatami non possono svolgersi come gara a distanza?
Gli allenamenti delle rispettive squadre nazionali potranno essere trasmesse come evento , dato che attualmente innumerevoli schede già pagate in abbonamenti sportivi reclamano dei contenuti.
Per quanti mesi il Giappone potrà rinviare, aspettando la copertura vaccinale di tutte le compagini sportive nazionali?
In questo frangente tutti noi abbiamo bisogno di un evento che ci esorti ad una competizione leale e pacifica, ad una collaborazione transcontinentale che come si può applicare ad evento sportivo, si può rivolgere alla ricerca medica, alla politica di pace e sostenibilità.

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