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Intervista a Nicola Squitieri, mitico direttore di “POLITICA meridionalista”, su “I giovani e gli anni del boom”, a cura di Maurizio Vitiello. foto

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Intervista di Maurizio Vitiello – Risponde Nicola Squitieri, mitico direttore di “POLITICA meridionalista”, su “I giovani e gli anni del boom”.

MV – Oggi, con questa perdurante crisi, dovuta al COVID-19, non sentiamo la voce dei giovani. Probabilmente, sono rimasti basiti davanti a una crisi globale, inaspettata?
NS – L’effetto sorpresa di questo nostro grande dramma chiamato COVID 19 ha, certamente, contribuito al disorientamento di tanti e delle nuove generazioni in particolare, che, in molti casi, non hanno fatto sentire la propria voce. Ma va considerato che, oggi, le loro voci si possono sentire. Per quanto riguarda i più giovani sono molto attivi e presenti su Internet, per gli altri anche attraverso il volontariato che, ancora una volta, sta assolvendo nel nostro Paese a un generoso e straordinario impegno civile e umano.

MV – In passato, negli anni 60/70 c’erano giovani, forse, più attenti a “farsi sentire”, a “contare” a “dire la propria”, anche con una certa difficoltà di emergere.
NS – Non dimentichiamoci che tra gli anni 60/70 c’è stato il ’68 che prima e dopo ha riscosso le migliori coscienze giovanili su una serie di problematiche per troppo tempo disattese dalle nostre classi dirigenti. Tutto ciò ha contribuito a far nascere tante iniziative spontanee legate a una nuova e diversa partecipazione dei giovani anche alla vita pubblica per contribuire alle scelte politiche del Paese. A questo proposito vorrei ricordare che, nel 1969, con un gruppo di giovani studiosi della questione meridionale demmo vita ad un Centro studi sul Mezzogiorno e al Premio “Guido Dorso”.

MV – A prescindere dalle riviste universitarie giovanili degli anni Ottanta, molto prima circolavano a Napoli delle riviste “controcorrente”. Ne vogliamo ricordare una: “Boom”. Dove veniva distribuita e da chi?
NS – Dal 1964 per alcuni anni fino al ’68, quando costituimmo un centro studi sul Mezzogiorno e al Premio “Guido Dorso”, con un gruppo di amici di diversi licei di Napoli e dei capoluoghi della Campania realizzammo una pubblicazione regolarmente registrata in Tribunale e stampata in tipografia, per questo unica nel suo genere. La testata su chiamava “Boom” evocando il boom economico di quegli anni attraversato dall’Italia, ma che, certamente, non aveva risolto tutti i problemi del nostro paese a iniziare da quello educativo. Il “Boom” si faceva cosi portavoce con un serio e forte impegno della richiesta di nuove risorse per il mondo della Scuola al Sud, in particolare. In questa direzione dai vari istituti gli studenti-corrispondenti illustravano sulle colonne del “Boom” le varie problematiche legate alle loro scuole. Erano, poi, gli stessi studenti a distribuire e diffondere la pubblicazione all’interno dei loro istituti. Ma vorrei anche ricordare che l’impegno della testata era rivolto alle nuove generazioni anche al di fuori delle aule scolastiche con l’organizzazione di alcune iniziative di carattere culturale e sportivo. Coinvolgemmo addirittura il provveditore agli studi dell’epoca, il prof. Achille De Paolis (7/3/1964) a partecipare a un convegno al Convitto Vittorio Emanuele II di Napoli, dove i giovani illustravano pubblicamente i loro problemi al Provveditore. Vanno, poi, ricordate le visite di studio al nascente Centro di Produzione Rai di Fuorigrotta e a “Il Mattino” dove fummo ricevuti, addirittura, dal mitico direttore Giovanni Ansaldo, il convegno a Villa Pignatelli in collaborazione con il quotidiano “Napoli Notte” sui problemi dei giovani e allo Youth Leader Club (30/01/1966), il concorso per documentari cinematografici su Napoli in collaborazione con il “Cine Club” di via Orazio e l’Incontro dei giovani con il nuoto alla Piscina Scandone di Napoli con la premiazione dei vincitori al Circolo Posillipo (23-27 marzo 1965). Vorrei ricordare alcuni amici che con me dettero vita a questa straordinaria e indimenticabile esperienza giovanile: i fratelli Settimio ed Enrico Di Salvo, Fabio Donato, Renato Marengo, Emilio Di Somma, Donato e Carlo Porcelli, Alberto Santillo, e tanti altri.

MV – Ma c’era anche un’altra rivista “Pape Satàn”, che riprende il verso scritto da Dante Alighieri all’inizio del Canto VII dell’Inferno “Pape Satàn, pape Satàn aleppe”, su cui ancora si discute e rimasto oscuro.
NS – Nel periodo in cui demmo vita al nostro “Boom” veniva pubblicato anche un altro organo studentesco “Pape Satàn”, che nasceva all’interno del “Liceo Umberto” di Napoli. Con questa testata ci fu leale concorrenza editoriale, anche se come ho già spiegato gli obiettivi nostri erano diversi.

MV – I giovani, dopo le radio libere, le tv private e l’orgia pubblicistica, riusciranno a far emergere e a sollevare un fronte di contenimento a questa infodemia?
NS – Nonostante l’Italia non abbia la copertura totale della banda larga su tutto il suo territorio, la creatività della generazione “post-erasmus” nel periodo di quarantena mondiale è stata di conforto per gli utenti dei social, riscoprendo l’utilizzo delle radio libere e delle emittenti televisive anche tramite telelavoro o con collegamenti da “siti remoti”. L’attuale giovane generazione sembra silenziosa, perché ha come obiettivo qualsiasi attività fuori dal territorio nazionale: e ciò è colpa della politica. Non ci sono attenuanti sull’attuale futuro incerto o sulla mancanza di autonomia economica: nei primissimi anni del 1970 si manifestavano per strada opinioni diverse anche su questi problemi. Occorre riprendere l’entusiasmo e la forza per un cambiamento; dopo la pandemia mondiale si svilupperanno nuove modalità di attività e di coinvolgimento.

Ecco una scheda su Nicola Squitieri:
NICOLA SQUITIERI (Napoli – 15 novembre 1946), giornalista, esperto in comunicazione culturale, dal 1996 risiede a Roma.
Laureato in Giurisprudenza all’Università “Federico II” di Napoli con il massimo dei voti e abilitato all’esercizio della professione forense.
E’ iscritto all’Ordine dei Giornalisti-Pubblicisti (1970) e a quello dei Professionisti (1979).
Ha costituito l’Ufficio Stampa della Giunta Regionale della Campania e lo ha diretto nelle prime due Giunte Regionali, rispettivamente presiedute da Carlo Leone e Nicola Mancino (1970-72).
E’ stato successivamente chiamato a collaborare al Servizio Stampa e Segreteria particolare della Presidenza della Repubblica.
Collaboratore dei quotidiani: Il Tempo, Il Mattino, Roma, Napoli-Notte, Corriere di Napoli, Avanti! Fondatore e direttore responsabile della Rivista di cultura, economia e attualità “Politica Meridionalista – Civiltà d’Europa” (1972), che ha celebrato i 30 anni di pubblicazione, alla Camera dei Deputati (2002).
Collaboratore della Redazione Rai-Campania per i programmi: “Il Gazzettino della Campania” e “Cronache del Mezzogiorno” (1970-74).
Ha dato vita e diretto “Radio Antenna Sud”, una tra le più importanti emittenti libere della Campania (1976-78).
Responsabile dell’Ufficio di corrispondenza da Napoli dell’Agenzia Stampa Quotidiana ASCA, con competenza per l’intera area meridionale (1977 – 1997).
Direttore-responsabile delle edizioni, in italiano e in inglese, della Rivista economica “Mezzogiorno d’Europa”, edita dall’Isveimer del gruppo Banco di Napoli (1985-1994).
E’ stato consigliere nazionale della sezione d’Italia dell’AGE – Associazione Giornalisti Europei (1988-2007) ricoprendo anche l’incarico di vicepresidente (2007-2009) e componente del Consiglio direttivo dell’Unione Cattolica Stampa Italiana della Campania (1994).
Consigliere-Segretario del Sindacato napoletano giornalisti corrispondenti (1994-1998), con sede presso l’ Emeroteca-Biblioteca Tucci, presidente del Collegio dei Sindaci (2005 – 2008), è stato eletto presidente del Collegio dei Probiviri negli ultimi due mandati 2013-2017 e 2017-2020.
Delegato regionale per la Campania della FERPI Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (1979-1997) e successivamente consigliere nazionale con delega ai rapporti esterni e presidente della Commissione Esami e verifica professionale.
Ha insegnato Principi e Tecniche della Comunicazione: Università Popolare di Napoli; Scuola di Servizio Sociale; Libera Facoltà di Scienze Turistiche; Università dello Spettacolo.
Tra le pubblicazioni di cui è autore vanno ricordate le ricerche: “Regione: ultima occasione per il Sud” e “Libertà di stampa e crisi dell’informazione”.
Dal 1998 è componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione-ente morale Adone Zoli e dal 2008 segretario della commissione giudicatrice del Premio Nazionale sui Diritti Umani “Maria Rita Saulle”, promosso dall’Istituto di studi politici “S. Pio V” di Roma.
Esperto in comunicazione culturale, ha ideato e realizzato numerosi eventi di alto livello scientifico e culturale, per incarico di istituzioni, enti pubblici e privati.
Ha fondato a Napoli (1970) il Premio Internazionale “Guido Dorso”, promosso dall’omonima Associazione per la valorizzazione delle risorse del Mezzogiorno, di cui è presidente. L’iniziativa, giunta alla sua 40ma edizione, si tiene a Roma, dal 2000, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, presso il Senato da cui è patrocinata insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche, all’Università di Napoli “Federico II” e ad alcune tra le più prestigiose Università straniere.
Per i 40 anni del Premio Dorso, il 7 novembre 2019, è stato ricevuto in udienza, al Quirinale, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha manifestato il suo vivo apprezzamento per l’iniziativa.
Quale segno di riconoscimento per l’opera di divulgazione culturale svolta, in particolar modo, tra le nuove generazioni, delle tematiche legate al processo di sviluppo delle aree meridionali, è stato insignito di vari riconoscimenti tra i quali, il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1976) e le onorificenze di Commendatore (2006) e di Grande Ufficiale (2013) al Merito della Repubblica Italiana.

Foto allegate:
Nicola Squitieri – Fonte: Associazione Guido Dorso.

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