Emergenza Coronavirus. Il Presidente dell’INPS propone il reddito di cittadinanza per tutti.

Allargato a tutti, senza le condizionalità di quello esistente. Una sorta di basic income, un reddito di base, come soluzione migliore per uscire dall’attuale crisi. Tale è la proposta del Presidente Pasquale Tridico, indirizzata al Governo per combattere la crisi e risollevare l’economia.

 Reddito di cittadinanza allargato a tutti potrebbe essere la soluzione  per tutelare famiglie e lavoratori dalle conseguenze economiche sopraggiunte con l’emergenza da contagio coronavirus. Se ne parla in un articolo di ieri a firma di Antonio Cosenza su Money.it che mette in evidenza una tale possibilità, proposta del Presidente dell’INPS, Pasquale Tridico e  che sembrerebbe essere sostenuta anche da associazioni di lavoratori e di categoria. Le misure varate dal Governo nel decreto “CuraItalia” non potrebbero risultare sufficienti per far fronte all’attuale emergenza, che potrebbe andare avanti per varie settimane. Necessiterebbe pertanto un sostegno economico più concreto rispetto all’attuale bonus di 600euro, approvato tra all’altro soltanto ad alcune categorie di lavoratori, al pari di quanto riconosciuto a coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà con il reddito di cittadinanza.

Dopo il varo del provvedimento di 25 miliardi di euro da parte del Governo,, evidenzia Cosenza nel suo articolo, il Presidente dell’INPS,  ha dichiarato che avrebbe preferito un Reddito di Cittadinanza allargato a tutti, senza le condizionalità di quello esistente. Una sorta di basic income, un reddito di base, come soluzione migliore per uscire dall’attuale crisi. Secondo Tridico non solo è giusto sospendere la condizionalità per i beneficiari del reddito di cittadinanza per tutto il periodo in cui l’emergenza non rientrerà; sarebbe opportuno, infatti, rendere meno restrittivi i requisiti economici per fare domanda del sostegno, così da riconoscere il reddito di cittadinanza ad un maggior numero di famiglie. Avvalendosi dell’ISEE corrente si potrebbe erogare il sostegno anche a coloro che a causa del diffondersi del Coronavirus hanno perso il lavoro negli ultimi mesi, così come a tutti coloro che hanno subito una sostanziale riduzione del reddito. Una proposta accolta anche da diverse associazioni di categoria, secondo le quali è assolutamente necessario rendere universale e incondizionata la misura per il sostegno del reddito introdotta con la legge 26/2019. Estendere il reddito di cittadinanza e riconoscerlo a tutte quelle famiglie che stanno pagando maggiormente le conseguenze economiche sarebbe possibile, ma tutto dipenderà dalla volontà del Governo e soprattutto dalle risorse che verranno messe in campo prossimamente con il varo del prossimo decreto. Secondo l’economista Andrea Fumagalli, sottolinea l’articolo di Money.it, quella del reddito per tutti potrebbe essere una misura finanziata anche grazie alle risorse in arrivo dalla Banca Centrale Europea, così come con “una riforma fiscale progressiva nel medio-lungo termine”. Un provvedimento che servirebbe anche per “correggere e integrare l’estensione delle varie forme di cassa integrazione”; uno strumento che andrebbe a vantaggio sia di chi è disoccupato (e per il quale al momento non sono previsti sostegni) che di coloro che hanno subito una perdita di guadagni a causa della crisi, con il loro reddito che verrebbe integrato fino al raggiungimento della soglia prevista dalla misura.

Una soluzione, quello del reddito di cittadinanza, che si avvicina di molto a quelle che al momento sono motivo di riflessione anche da parte di altri Paesi come gli Stati Uniti. Dove il Presidente Donald Trump sta riflettendo sulla possibilità di riconoscere un assegno ad ogni cittadino maggiorenne e minorenne così da far ripartire l’economia il prima possibile. E non è un caso che in Europa si cominci a parlare di reddito di cittadinanza euopeo.  -21 marzo 2020 –salvatoreacaccaviello

Fonte:Money.it

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