Coronavirus. L’Europa grande assente

Coronavirus. L’Europa grande assente in questo momento critico, in cui l’Italia ha messo in atto le disposizioni più restrittive per contrastare l’emergenza covid-19.

La Francia solo ora sta adottando regole più ferree per cercare di arginare il dilagare della diffusione del contagio.

La Germania, forse colpita da una certa superbia intellettuale, pensando che è dotata di un’ottima assistenza sanitaria, pensa di poter affrontare da sola questa calamità.

Ma se anche Mattarella ha tuonato all’Europa che “All’Italia serve solidarietà, non ostacoli”, allora vuol dire che c’è davvero qualcosa che non va.

Come riporta anche Repubblica, l’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione. E’ quanto afferma una nota del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Le parole, particolarmente nette, del capo dello Stato, arrivano al termine di una giornata ad alta tensione tra Roma, Bruxelles e Francoforte. Deludendo le attese italiane, la Banca centrale europea ha deciso di non intervenire con un ribasso dei tassi. Una posizione che, nonostante le rassicurazioni della presidente Bce Christine Lagarde, ha sprofondato i mercati nella depressione, con la borsa di Milano che ha lasciato sul terreno il 16,92%, il peggior risultato della sua storia. Lo spread tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco ha toccato 262 punti.
Un contagio economico che si è esteso alle altre borse europee e che starebbe per indurre la Ue a sospendere di fatto il patto di stabilità: la Commissione europea sarebbe pronta a utilizzare la clausola anticrisi 1466/97 sulla sorveglianza dei bilanci che di fatto sospende gli aggiustamenti di bilancio in caso di grave contrazione dell’economia. Dal canto suo la Fed, reagendo a un nuovo crollo di Wall Street, ha annunciato un’iniezione di liquidità di 1500 miliardi nei prossimi giorni.

Anche il Ministro Luigi Di Maio ha mostrato il suo netto disappunto per le decisioni prese dal Commissario della BCE, Christine Lagarde che ha portato alla profonda crisi odierna delle Borse.

 

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