Coronavirus, oltre 100 persone isolate in costiera amalfitana ma non ci sono dati ufficiali. La gente chiede di limitare accessi esterni

Nei comuni della costiera amalfitana risultano al momento oltre cento persone isolate, ma non esistono dati ufficiali. In maniera approssimativa si riesca a sapere che ci sono una media di una ventina di isolati nei comuni di Minori, Maiori ed Amalfi, ed altri sono sparsi nei vari comuni della costiera. Il totale dovrebbe superare di poco il numero di cento persone che, considerata la vastità del territorio, non è una cifra elevata. Chiariamo che per isolati si intendono persone poste in quarantena precauzionale perché, nella quasi totalità dei casi, tornati da altre regioni e quindi si tratta di una misura di sicurezza per tutti gli altri cittadini. Anche il numero dei tamponi eseguiti risulta esiguo. Sarebbe, però, auspicabile che ogni giorno, o almeno ogni due giorni, i sindaci attraverso i profili Facebook dei propri comuni informassero sul numero dei tamponi effettuati, sui controlli e sul numero degli isolati, ovviamente senza fare nomi e nel pieno rispetto della privacy, come avviene per i comuni della penisola sorrentina. In queste situazioni l’informazione è fondamentale ed aiuta i cittadini a sentirsi meno soli e ad essere aggiornati su quanto accade nel proprio comune. Da questo punto di vista in costiera amalfitana manca un’organizzazione, la conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi avrebbe dovuto provvedere. Riusciamo a sapere qualcosa chiamando i sindaci ma si tratta sempre di informazioni sommarie. Possiamo, però, assicurare che la situazione è sotto controllo. La Polizia Municipale sta svolgendo un grande lavoro di controllo delle persone isolate e del territorio. Anche i Carabinieri, la Guardia di Finanza e tutte le forze dell’ordine continuano a vegliare sulla sicurezza affinché ognuno rispetti le norme necessarie in questo periodo. Al momento non sono stati adottati provvedimenti a favore delle fasce più deboli. Attualmente la situazione è sotto controllo ma sarebbe necessario cominciare a pensarci poiché non sarà sempre così e le difficoltà arriveranno presto considerato che la maggior parte degli abitanti della costiera amalfitana sono rimasti privi di lavoro essendo il turismo la primaria fonte di guadagno.

Su Facebook c’è chi chiede di chiudersi a riccio

1 viviamo in un isola felice isolata geograficamente per nostra fortuna questo può esse un vantaggio ma anche una condanna perché il contagio si diffonderebbe facilmente visto la vicinanza tra le abitazioni.
2 l’unico modo per evitare il diffondersi del contaggio è eliminare gli immissari esterni, come ad esempio lavoratori pendolari che provengono dalle zone campane colpite.
3 fino ad ora è andato tutto bene rispetto al resto della Campania, ma non basta se leggiamo la storia delle epidemie in costiera e il loro triste epilogo, notiamo dinamiche simili a quelle attuali con la differenza che oggi abbiamo una maggiore consapevolezza delle norme igieniche. (commercianti e naviganti che portarono malattie dall’esterno)
QUINDI MI APPELLO ALLE AUTORITÀ CIVILI E A TUTTI I CITTADINI della Nostra amata costiera affinché si mettano in atto norme di prevenzione più efficaci, atte a evitare la nascita e non il contenimento di questo flagello virale.
CON QUESTO POST NON VOGLIO OFFENDERE NESSUNO E SOPRATTUTTO CHI LAVORA E OGNI GIORNO VIAGGIA PER VENIRE DA NOI, MA BISOGNA LIMITARE TUTTO CIÒ.

Ma la Costiera amalfitana non può essere autonoma e i rifornimenti sono necessari. Dato confortante è che si sta uscendo da questo dramma a quanto pare, ma si avvicina un altro tipo di dramma quello economico e lavorativo

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