Attivata procedura semplificata per le operazioni di domanda di assegno ordinario FIS e di Cassa Integrazione in Deroga (CIGD) per l’emergenza Coronavirus.

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AISS Italia, Federterziario e Federazione UGL Sicurezza Civile hanno attivato una procedura semplificata per le operazioni di informazione e accordo sindacale previste dalla normativa in merito alla domanda di assegno ordinario FIS e di Cassa Integrazione in Deroga (CIGD) per l’emergenza Coronavirus.
E’ stato il primo CCNL per i dipendenti di Agenzie di Sicurezza Sussidiaria non armata e degli Istituti Investigativi ( Controllo attività Spettacolo – Intrattenimento -Commerciali -Fieristiche – Servizi di Accoglienza, guardiania e monitoraggio aree), il primo contratto a dare dignità lavorativa ad un settore che per decenni ha vissuto di lavoro nero e precarietà, ed ora in questo periodo di crisi l’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria è in prima linea sui tavoli delle parti sociali per cercare di dare risposte concrete ad un settore ancora lasciato allo sbando dal legislatore.
Nell’ottica di aiutare le micro e piccole e medie imprese che utilizzano il CCNL l’Ente Nazionale Bilaterale Investigazione Sicurezza e Tutela Costituito dall’ AISS insieme a Federterziario ed UGL Sicurezza Civile hanno predisposto un team di tecnici che gratuitamente assistono le aziende nell procedure necessarie ad accedere alle misure predisposte dal decreto salva italia.
Alla mail servizi@enbisit.it possono richiedere sia la procedura che la modulistica tutte le aziende del settore, che riceveranno gratuitamente assistenza.
Con l’arrivo della pandemia Covid-19, dichiara il presidente dell’AISS Franco Cecconi, si è fermata l’Italia ed un settore mai considerato dalla politica, quello dell’Event Industry, che ha un fatturato pari al PIL di una regione intera che riempie il 40% delle notti degli alberghi, e che portava nelle casse Italiane milioni di fatturato, sostenendo il business di tutti i brand presenti sul mercato, producendo creatività ed innovazione tecnologica.
Conclude Cecconi, “Senza eventi, senza investimenti e senza flusso di partecipanti chiude l’Italia. Ed è venuto il momento di rendersene conto, chiedendo al Governo e ai ministeri competenti, penso a Sviluppo economico ed Economia, di riconoscere lo stato di crisi, identificando di comune accordo con le associazioni di categorie, finalmente riunite, interventi immediati e mirati. Vedendo quello che tutti vedete, un settore che genera business, ma che è sempre stato invisibile.”

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