Sorrento. Cadono le accuse per le biglietterie abusive al porto: accolta l’archiviazione
Sorrento. Il Gip ha accolto l’archiviazione richiesta dalla Procura della Repubblica e cadono le accuse per le tredici persone indagate per occupazione abusiva e abuso d’ufficio.
L’ipotesi iniziale era che le società avessero gestito le biglietterie senza i permessi necessari, non pagando i canoni stabiliti. A settembre 2017, il Comune partì con il bando di gara per l’assegnazione di concessioni per cinque delle sei postazioni adibite a biglietteria a Marina Piccola. Proprio tra i requisiti necessari era specificato come l’assegnatario avrebbe dovuto farsi carico degli oneri relativi alla gestione, alla manutenzione e all’esercizio della sala d’attesa. Otto compagnie di navigazione avrebbero occupato le biglietterie di Marina Piccola nonostante le concessioni precedentemente rilasciate dal Comune fossero scadute.
Ora non c’è nessuna irregolarità o reato. Dunque non scatta il processo per i 13 coinvolti e sono stati notificati gli avvisi di conclusione indagini. Alfonso Donadio, già dirigente del dipartimento competente in materia di demanio, e Paola Gargiulo, oggi in pensione ma in passato responsabile dell’ufficio Demanio marittimo, per i quali la Procura ipotizzò l’abuso d’ufficio. Archiviazioni anche per i titolari delle attività di trasporto marittimo tra Sorrento ed il Golfo di Napoli: Aniello e Bruno Aponte (Navigazione Libera del Golfo, ma il primo risponde anche per Ala srl), il consigliere comunale Salvatore Di Leva (Alilauro Gruson spa), Antonino Durante (I Morelli sas), Claudia Morelli (Morelli sas), Oreste Pallotta, Anna Maria e Salvatore Lauro (Alilauro spa), Roberto Liguori (Caremar), Franco Ronzi (Snav) e Antonino Staiano (Seremar).



