Sant’Agnello. Sequestro “housing sociale”, comunicato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata

Sant’Agnello. In merito al sequestro dell’housing sociale, riceviamo pubblichiamo integralmente il comunicato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata.

In data 18.02.2020 la locale sezione di Polizia Giudiziaria ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata avente ad oggetto un ampio comparto edificatorio di “housing sociale” ad iniziativa privata realizzato in Sant’Agnello, via G.M. Gargiulo, composto da 53 appartamenti a destinazione residenziale di superficie utile lorda di circa 76.65 mq per appartamento, n. 67 parcheggi pertinenziali interrati, una palestra, una serra didattica e svariati volumi pertinenziali. Il procedimento prende le mosse da plurime ed articolate denunce presentate dall’Associazione Italia Nostra e dal WWF che segnalavano numerose illegittimità amministrative nel procedimento di formazione del permesso a costruire n. 19/2016 rilasciato alla società SHS srl dal responsabile UTC di detto Comune, tali da rendere l’imponente intervento edilizio in sostanziale contrasto con il PUT della costiera Sorrentino Amalfitana e con la Legge Regionale n. 19/09.

Il permesso a costruire n. 19/2016 trova la sua genesi dal PUA adottato dalla giunta comunale di Sant’Agnello con delibera n. 90 del 3/08/2015. Nel corso dell’iter instaurato per l’approvazione di detto strumento pianificatorio le citate associazioni formulavano specifiche osservazioni, rilevando che in via M.B. Gargiulo, su area inquadrata dallo strumento comunale come C/2, l’intervento prospettato nel PUA , vale a dire un intervento di housing sociale, ai sensi dell’art.7 della l.r. n. 19/09, in luogo di quello previsto dal PRG di edilizia economica e popolare ovvero destinata a soddisfare le esigenze indicate dall’art. 9 della l.r. n. 35/87 lettere b) e c) (recupero di vani malsani o sovraffollati) non appariva conforme agli articoli 9 e 12 del PUT L.R. 35/87 .

Le doglianze delle suddette associazioni si rivelavano fondate alla luce della decisione della Corte Costituzionale n° ll/2016 che, sebbene emessa in relazione alla legge regionale n. 15/01 (cd legge sui sottotetti), si pronunciava in termini generali in ordine alla inapplicabilità delle nonne derogatorie della legge 19/09 nei territori sottoposti al PUT, rendendo di fatto il PUA approvato con delibera 90/2015 non conforme al Put e come tale contra legem.

I funzionari del Comune di Sant’Agnello e della locale Soprintendenza non tenevano conto della sopravvenuta illegittimità del piano attuativo posto dai privati a fondamento della richiesta di permesso a costruire; ed invero il 16.02.2016, sulla scorta del parere favorevole reso dalla Soprintendenza per i beni archeologici e per il paesaggio di Napoli in sede di conferenza di servizi in data 26.01.2016, veniva rilasciata dal tecnico comunale l’autorizzazione paesaggistica n. 4/2016 propedeutica al successivo rilascio del permesso a costruire n. 19/2016 del 13 dicembre 2016.

Quest’Ufficio ha dunque disposto il sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio in corso di esecuzione in quanto realizzato sulla base di un PUA, di un’autorizzazione paesaggistica e di un permesso a costruire totalmente illegittimi e contrastanti con le norme di legge e con gli strumenti di pianificazione.

Il provvedimento cautelare è stato disposto in via di urgenza, sussistendo la concerta e attuale necessità di impedire che i lavori attualmente in corso in esecuzione fossero portarti a compimento con notevole aggravio del carico urbanistico, considerata la natura e l’entità dell’imponetene intervento edilizio.

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