Sant’Agnello. Intervento del sindaco Piergiorgio Sagristani sul sequestro dell’housing sociale: “Fiducioso in un’evoluzione positiva”

Il primo cittadino di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani, interviene sul sequestro dell’housing sociale attraverso un post che pubblichiamo integralmente.

In relazione ai provvedimenti giudiziari che hanno interessato l’housing sociale di via M.B. Gargiulo, esprimo la più ampia fiducia nella Magistratura che esercita l’azione penale com’è suo dovere. Siamo interessati affinché sia fatta piena chiarezza sulla vicenda, anche per gli assegnatari delle abitazioni. Siamo, inoltre, fiduciosi che alla fine la giustizia dimostrerà la correttezza sostanziale dell’iter seguito.

Fin dall’inizio il Comune di S. Agnello ha agito con il fine di offrire un’abitazione a nuclei familiari che non avrebbero potuto acquistare immobili a prezzi di mercato, riconoscendo una speciale priorità per la presenza di soggetti portatori di handicap. Gli assegnatari sono stati selezionati mediante sorteggio e sulla base di requisiti predeterminati come il reddito e l’assenza di altra abitazione. L’intervento è stato realizzato, come da relazione dei tecnici comunali, in conformità al PRG ed al PEEP che hanno ricevuto il visto di conformità al Put dalla Regione Campania, pertanto l’opera non si ritiene eseguita in deroga né rispetto al Prg, né rispetto al PUT.

Mi preme precisare, inoltre, che sulla base dello stesso PEEP in passato sono stati realizzati due interventi, di cui uno nel centro cittadino, proprio vicino al sito dove sorge il complesso dell’housing, ed uno nella frazione dei Colli di Fontanelle, come edilizia residenziale convenzionata, criterio assimilabile all’housing sociale. Inoltre, evidenzio che, mediante il PUA, oltre alla costruzione degli alloggi è stato recuperato un agrumeto di circa 8mila metri quadri, aperto alla fruizione pubblica, insieme ad un’area parcheggio a rotazione ceduta gratuitamente al Comune. Tutto ciò è stato realizzato a carico dei privati e non ha comportato oneri per il Bilancio comunale.

Da ultimo, vorrei far presente che, se coloro che hanno denunciato la presunta illegittimità dell’intervento – con un esposto in sede penale – avessero proposto un ricorso alla Magistratura amministrativa prima della realizzazione degli alloggi, si sarebbe fatta chiarezza sulla legittimità del provvedimento senza esporre gli assegnatari alle difficoltà attuali.

Confermo la mia personale vicinanza agli assegnatari, resto fiducioso per una evoluzione positiva della vicenda.

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