Maiori, la truffa ai tempi del Coronavirus: “Siamo della Croce Rossa, dobbiamo fare il tampone”. ATTENZIONE

Quella che si sta diffondendo in questi giorni è una vera e propria psicosi da Coronavirus. La notizia dell’arrivo del virus in Italia ha sconvolto un po’ tutti e c’è chi, come spesso accade in questi casi, se ne approfitta. Non parliamo soltanto di prezzi gonfiati di igienizzanti e mascherine, ma anche di truffe.

La nuova frontiera della truffa è in atto da un paio di giorni. In cosa consiste? E’ molto simile alla famosa truffa del pacco o quella dei finti operatori Enel. In questo caso le vittime, prevalentemente anziani, ricevono una telefonata in cui gli viene detto: “Siamo della Croce Rossa, dobbiamo venire a casa per fare il tampone per il Coronavirus”.

Diverse telefonate si sono verificate a Maiori, ma un po’ in tutta la Costiera Amalfitana.

Ovviamente si tratta di truffatori, sciacalli, che cercano di approfittarsi della povera gente. PRESTATE MASSIMA ATTENZIONE. Chiamate immediatamente il 112.

Ecco le regole per evitare di essere truffati:

-non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;

-non mandate i bambini ad aprire la porta; comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;

-in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;

-prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;

-nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare.
-Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;

tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;

se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

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