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Costieri fermati dal Taranto

I rossoneri dopo 18 risultati utili consecutivi cadono sotto le reti di Marino e Matute

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Sorrento – Il Sorrento si ferma contro il Taranto dopo 18 risultati utili consecutivi cadendo sotto le reti di Marino e Matute.

Era la gara tra le più dure che i costieri andavano ad affrontare contro una delle squadre, dal passato glorioso nelle categorie superiori, costruita per fare il salto di qualità, e lo si è visto quando nella ripresa è entrato un certo Olcese che ha cambiato il volto ai rossoblù ionici.

Fino a quel punto la gara maschia e giocata da entrambe senza un attimo di sosta, solo per i falli tattici che dovevano interrompere l’azione ed il ritmo avversario, ha visto il Sorrento che dopo una fase iniziale soffrendo il pressing alto dei tarantini, saliva in cattedra sfiorando il gol in tre occasioni, e recriminando in almeno una un rigore non dato. Ecco che al primo della ripresa entra Olcese e mister Panarelli, ex giocatore che ha vestito la casacca rossonera, da una svolta alla sua squadra, il marcantonio, per la stazza fisica, si fa valere e poi il blocco su calcio piazzato da il via alla rete di Marino. La gara si fa nervosa per i sorrentini, anche per l’arbitraggio in parte da rivedere, si disperdono mentalmente, non avendo più quella reazione che li ha caratterizzati fino a sette giorni or sono. Subiscono la seconda rete e la frenesia per riaprire la gara fa il resto.

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Le reti – Sono tutte siglate nella seconda parte della partita: al 12’ c’è un angolo battuto dalla destra con la sfera che arriva in area, c’è un blocco al centro che favorisce il solitario Marino che con una staffilata trafigge sul secondo palo Scarano.

Il raddoppio arriva al 25’: Olcese fa da sponda per Matute che dal limite esterno dell’area scocca una saetta a mezza altezza che trafigge ancora Scarano sul palo lungo.

Foto di Raffaele Iaccarino

La gara – Era forse la gara tra le più dure che i costieri andavano ad affrontare, non solo perché gli ionici stono stati amalgamati nel mercato estivo ed in quello invernale, con qualche altro rinforzo, per fare il salto di categoria, ma anche perché mister Maiuri perché quella è la sua città adottiva dove vive da anni.

Ma a parte questo, già dai primi minuti sul manto erboso artificiale del campo Italia si assiste ad una gara sentita, giocata con grinta, veloce, anche nei capovolgimenti di fronte, spezzettata nei momenti topici da falli per fermare l’azione avversaria e senza esclusioni di colpi. Il Taranto gioca con un pressing alto che da molto fastidio alla difesa dei costieri, che dopo escono fuori dal guscio ed al 21’ Vitale scocca una palla rasoterra che va fuori, al 26’ il diagonale di Alvino passa pericolosamente in aera e termina fuori di qualche metro. Il palo di Bonanno al 35’, su angolo battuto da Herrera, fa rabbrividire l’estremo ionico che qualche secondo prima aveva messo in corner un tiro dell’attaccante rossonero. Passano solo tre minuti e ci prova La Monica ma la sua sfera è larga di poco, mentre al 43’ Bonanno strattonato in area cade, ma l’arbitro lucchese dice che si deve continuare. La prima frazione è chiusa da Scarano che miracolosamente devia un tiro ravvicinato di Goretta al 46’.

Foto di Raffaele Iaccarino

Il Taranto da la svolta alla sua gara facendo entrare Olcese, dal 3-4-1-2 passa al 4-4-2, ma è ancora il Sorrento che si fa vivo dalle parti di Sposito che deve volare nel set a togliere la sfera velenosa sulla punizione di Herrera. Al 7’ Alvino è atterrato in area ma si va anche stavolta avanti nel gioco, poi al 9’ il diagonale di destro di La Monica si spegne sul fondo a fil di palo. La gara è ancora di più viva ed aperta, gli ionici vanno in vantaggio, il Sorrento inizia a perdere la bussola, salta qualche nervo, il raddoppio in definitiva chiude i conti nonostante che i rossoneri cercano di riaprire la gara giocando sull’onda della forza di inerzia.

Dopo 18 risultati utili consecutivi i rossoneri si fermano di fronte ad un Taranto cinico e ad una direzione arbitrale, che per qualche verso, va rivista.

Foto di Raffaele Iaccarino

Novantunesimo – Un punto sul quale focalizza mister Mauiri è quello che non si capacità perché nei suoi c’è sta un’involuzione dopo la rete subita, si sono innervositi non avendo la solita reazione espressa fino a sette giorni or sono. Nervosismo che è stato ben sfruttato da un Taranto che nei sostituti e nel cambio di modulo, ha avuto l’arma letale. Fino al momento della prima rete la gara era stata letta e giocata bene perché è stata messa in difficoltà la difesa del Taranto, poi il tracollo psicologico e la non reazione. Ma poi è anche la legge dei numeri, perché un passo falso ci può stare.

L’intervista completa su: https://www.facebook.com/messages/t/giuseppe.spasiano.10.

L’oggi allenatore tarantino Panarelli ed ex calciatore che ha vestito la maglia rossonera, era cosciente di venire a giocare contro una squadra in forma e che merita la posizione di classifica che occupa. Nell’analizzare la gara parla che i suoi hanno tenuto bene botta nella prima frazione, mentre nella seconda, la più bella della stagione, hanno chiuso bene i varchi ed hanno realizzato su palla inattiva, un qualcosa che non era mai riuscito fino ad oggi.

L’intervista completa su: https://www.facebook.com/messages/t/giuseppe.spasiano.10.

Da martedì per i costieri si ritorna al lavoro in vista della gara esterna e derby contro la Nocerina, una settimana nella quale c’è da capire perché questa involuzione e dopo riavere quella fiducia nel risollevarsi anche dopo un gol subito. Ritornare a riprendere il cammino con un altro risultato utile.

Foto di Raffaele Iaccarino

CAMPIONATO SERIE D 2019/20 – GIRONE H – 22^ GIORNATA – 5^ RITORNO

SORRENTO – TARANTO  0-2

Goals: st – 12’ Marino, 25’ Matute

Sorrento (4-3-3): Scarano; Cesarano, Cacace, Fusco, Masullo; La Monica (41’st Costantino), De Rosa (33’st Gargiulo), Vitale (39’st Vodopivec); Alvino (30’st Cassata), Bonanno (16’st Figliolia), Herrera.

A disp: Semetzidis, D’Alterio, Esposito, Pasqualino.  Allen: Vincenzo Maiuri.

Taranto (3-4-1-2): Sposito; Allegrini, Manzo L, Ferrara; Guaita (33’st Petrucci), Cuccurullo (17’st Pelliccia), Manzo S, Marino (21’s Avvantaggiato); Van Rasbeeck (1’st Olcese); Genchi (41’st Masi), Goretta.

A disp: Carriero, Petrucci, Luka, Giammaruco.  Allen: Luigi Panarelli.

Arbitro: Leonardo Tesi di Lucca.

Assistenti: Giorgio Ermanno Minafra e Roberto D’Ascanio di Roma 2.

Ammoniti: pt – 8’ Herrera (S), 25’ Cuccurullo (T), 28’ Guaita (T); st – 1’ Allegrini (T), 3’ La Monica (S); 7’ De Rosa (S), 15’ Cacace (S), 36’ Masullo (S).

Note: giornata coperta, 17°; erba artificiale buona, spettatori circa 750 circa (120 circa da Taranto).

Angoli: 6-1.  Recupero: 1’pt e 6’st.

GiSpa

 

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