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Sorrento. L’incontro tra Monsignor Francesco Alfano e Sergio Fedele per discutere il problema casa in Penisola Sorrentina

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto di Sergio Fedele, Presidente Associazione Turismo Extralberghiero Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana, relativo al suo incontro avvenuto nella giornata di ieri con Monsignor Francesco Alfano, Arcivescovo di Sorrento – Castellammare di Stabia, per discutere del problema “casa” in Penisola Sorrentina.

Insieme all’avvocato Paola Astarita (Consiglio direttivo di Atex) ho fatto visita a Monsignor Alfano per gli auguri di buon anno e per manifestare la nostra volontà di essere in prima linea sulla necessità di affrontare il grave problema della mancanza delle case in Penisola Sorrentina.

Il Vescovo ha ribadito la sua preoccupazione perché molte sono le richieste di abitazioni che pervengono alle varie parrocchie e che purtroppo, a causa del “turismo di necessità”, rimangono inevase. Abbiamo ribadito a Monsignor Alfano che occorre, senza indugi, affrontare questa priorità con i Comuni, partendo dalla condivisa esigenza di una regolamentazione quantitativa del settore extralberghiero accompagnata dalla consapevolezza che si tratta del settore principale che, con il suo indotto, da’ lavoro e reddito a migliaia di giovani e donne. Abbiamo poi proposto al Vescovo di valutare un progetto finalizzato a trasformare e destinare alcuni beni ecclesiastici in appartamenti per giovani coppie da assegnare con regolari bandi. Progetto in cui chiederemo la fondamentale collaborazione dei Comuni mettendo a disposizione le professionalità degli Uffici Tecnici per valutare in che modo utilizzare questi beni ecclesiastici compatibilmente alle normative urbanistiche e di suddivisione degli immobili.

Abbiamo lasciato un documento sintetico a Sua Eccellenza che riportiamo di seguito.:

Problema mancanza di case in Penisola Sorrentina:

a) Errore di considerare quale responsabile di tale problema il settore extralberghiero (messaggio sbagliato che si sta radicalizzando in molti residenti).

b) Occorre partire dalla considerazione che se, per ipotesi, scomparisse in Penisola l’attività extralberghiera, il numero di persone che non avrebbe lavoro e non potrebbe permettersi una casa sarebbe 1000 volte superiore. Occorre non dimenticare che in Campania sono in crisi tutti i principali settori merceologici/produttivi e, dunque, non ci sono alternative lavorative. Occorre, purtroppo, avere la consapevolezza che si sta sviluppando un “turismo di necessità”. Dunque, anche per il problema casa il discorso si inverte. Il settore extralberghiero va difeso e protetto, altrimenti il disastro è totale, anche perché al settore extralberghiero è collegato un indotto enorme (ristoratori – professionisti- bar- noleggiatori – servizi – lavanderie – pulizia – manutentori – etc.) che andrebbe in crisi se esso non esistesse. Completamente diverso è il discorso sulle strutture irregolari che andrebbero chiuse senza esitazione.

c) Va avviata con urgenza un’azione finalizzata ad una regolamentazione quantitativa del settore extralberghiero, perché questa crescita abnorme non regolamentata (960 strutture a Sorrento) crea danni al turismo ed ai residenti. Ecco perché avvieremo con i Sindaci la definizione di linee guida necessarie ad una prima regolamentazione quantitativa.

d) Occorre inoltre lanciare un messaggio ai giovani della Penisola. E’ un privilegio poter trovare una casa a 3 km dal centro di Sorrento. In Campania migliaia di giovani, per trovare casa e lavoro, devono cambiare città o nazione.

e) Occorre che la Chiesa valuti quante strutture di proprietà sono state destinate all’accoglienza turistica.

La nostra proposta per il 2020 è il PATTO PER LA CASA A SORRENTO tra Comune, Chiesa, Associazioni Civiche, Associazioni turistiche.

Ci siamo lasciati con l’impegno reciproco di fare tutti gli sforzi possibili per affrontare questo problema assai complesso.

Sergio Fedele – Presidente Associazione Turismo Extralberghiero Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana

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