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Positano. Oggi la Messa per S. Sebastiano protettore dei vigili urbani, presenti anche le autorità

Costiera Amalfitana, Positano.  La Chiesa di Positano, come di consueto, si prepara a celebrare l’annuale appuntamento con la festa del Santo protettore del corpo dei Vigili Urbani, San Sebastiano. Per l’occasione in Chiesa si raduneranno numerosi agenti, amministratori e sindaci della Costiera Amalfitana.

La Santa Messa si terrà presso la Chiesa dei Mulini alle ore 18:00, attesa una grande partecipazione da parte di tutti i fedeli, per festeggiare il Santo protettore dei Vigili che quotidianamente lavorano per tutelare i guidatori ed i cittadini di Positano!

san sebastiano

San Sebastiano. Nacque a Narbona (Francia), ma fu educato a Milano, ricevendo una buona cultura. Egli apparteneva all’armata dell’imperatore, godeva uno dei primi posti ed era caro a tutti per le sue belle qualità;
lo stesso imperatore l’aveva in grande stima, e tanto l’amava che lo fece capitano dei pretoriani. Ma egli ben comprese che tutti quei sorrisi, quelle ricchezze, quelle dignità erano lacci che il demonio gli tendeva, ed in cui cercava di prenderlo, e, fedele a Gesù Cristo, non si lasciò adescare. Avrebbe però lasciato al più presto ogni cosa, se non fosse stato mosso dal desiderio di arrecare aiuto, conforto ed incitamento ai Cristiani perseguitati. Conservò quindi sotto la veste militare un ardente spirito di fede, speranza e carità, convertendo molti alla religione di Cristo ed aiutando i Martiri in tutti i modi. Per questo il Signore volle dare il premio al suo servo, e fece sì che i pagani si accorgessero dello spirito di Sebastiano. Avvisarono l’imperatore, il quale, chiamato Sebastiano a sé, si lamentò con lui perché così male corrispondesse ai favori ricevuti, Ma il santo gli rispose che gli era sempre rimasto fedelissimo, non solo, ma che più di ogni altro gli sembrava di aver corrisposto ai suoi favori, perché egli nor pregava per l’imperatore gli &i falsi e bugiardi, ma pregava l’unico vero Dio, che solo e veramente poteva fare del bene alla sua angusta persona.

Ciononostante, Diocleziano lo fece legare ad un palo, ordinando che fosse ucciso a colpi di frecce e Sebastiano, che aveva incoraggiati tanti alla morte per Cristo, seppe egli stesso sopportarla gloriosamente.

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