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Curcio-Brescia, ufficiale il divorzio: il mancino sarà granata fino al 2022

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l calciatore brasiliano Felipe Curcio ha rescisso il contratto che lo legava al Brescia Calcio. L’accordo tra la Società e Curcio prevedeva scadenza al 30 giugno 2020 ma è stato interrotto tramite una risoluzione consensuale tra le parti”. Con questa stringata nota, la società del presidente Cellino ha comunicato l’interruzione del rapporto con il cursore mancino classe 1993, operazione già virtualmente conclusa da fine dicembre, ma che è stata depositata solo oggi. Si attendeva, di fatto, soltanto che venisse trovato il definitivo accordo con un’altra società da parte di Curcio, che ha trovato l’intesa con la Salernitana.L’esterno sinistro firmerà un contratto fino al 30 giugno 2022 con la Salernitana, dunque per i prossimi due anni e mezzo, e sarà disponibile già dalla trasferta di Pescara, se Ventura lo riterrà opportuno. Dovrebbe unirsi ai suoi nuovi compagni in occasione dell’allenamento di domani. In questa stagione, Curcio ha racimolato solo due presenze (una in Serie A, l’altra in Coppa Italia), mentre l’anno scorso è sceso in campo 17 volte tra campionato di B e coppa, contribuendo al salto di categoria delle rondinelle. Si tratta di un calciatore votato alla fase offensiva, di corsa, dotato di un buon cross (4 assist per lui l’anno scorso, nda) che può fare al caso di Ventura proprio per il ruolo di quinto nel 3-5-2. In carriera, vanta 32 presenze in cadetteria (con 7 assist) e 75 gettoni in Serie C con 5 gol all’attivo, divise tra Foggia, Martina, Lupa Roma e Fidelis Andria.

Ventura spegne 72 candeline: bilancio in chiaroscuro dopo il primo semestre in granata

Settantadue candeline e tante speranze. Gian Piero Ventura oggi compie gli anni, in attesa dei primi rinforzi dal mercato e dell’inizio di un girone di ritorno che – si spera – possa regalargli più gioie rispetto a quello d’andata. Un’avventura, quella in granata, che dovrebbe (e deve) rappresentare un’occasione di rilancio per il tecnico ligure e per la Salernitana“Riportare la gente allo stadio” è stato l’obiettivo principale dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione lo scorso 11 luglio, al fianco di Claudio Lotito nella sala stampa del Mary Rosy.

Un obiettivo per adesso non raggiunto, anzi. Col passare dei mesi le presenze all’Arechi sono calate (clicca qui per l’approfondimento) confermando il trend negativo degli ultimi anni. Eppure l’esperienza salernitana di Ventura era iniziata bene: un ritiro con buona parte di squadra costruita, la vittoria in Coppa Italia col Catanzaro, l’esordio vincente sul Pescara e i tre blitz sui campi di Cosenza, Trapani e Livorno.

Dal 19 ottobre, quando i granata persero per 1-0 a Venezia, è iniziata una lenta e costante fase di involuzione che ha acuito il malumore dei tifosi e allontanato la squadra dalle zone nobili della classifica. Il punto più basso è stato toccato a Cittadella dove Di Tacchio e soci, dopo essere passati clamorosamente in vantaggio, sono sprofondati mandando su tutte le furie lo stesso Ventura che però è rimasto al suo posto, ritrovando il sorriso con le vittorie su Crotone e Pordenone e con il pareggio di Empoli.

Il 2019 si è chiuso con il ko di La Spezia e ora, alle porte, c’è la prima partita del 2020 contro il Pescara che arriverà dopo il compleanno di Ventura. Un lungo passato alle spalle e ancora tanta voglia di trasmettere la sua idea di calcio.

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