Terremoto a Napoli e paura del Vulcano, cosa succede col Vesuvio?

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Terremoto a Napoli e paura del Vulcano, cosa succede col Vesuvio? Sono fenomeni che rientrano nell’attuale dinamica della sismicità dei Campi Flegrei di allerta gialla – ha dichiarato Francesca Bianco, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano – È più che normale che in un vulcano attivo come la caldera si verificano questo genere di scosse o di sciami sismici. Ma dagli ultimi dati che abbiamo registrato non si evidenziano variazioni significative sia geochimiche che geofisiche». Sta di fatto che la terra continua a salire a una velocità di 0,7 centimetri al mese.

Dal 2011 i Campi Flegrei hanno segnato un sollevamento di 57,5 centimetri nel punto massimo che si trova in prossimità del Rione Terra, di cui ben 22 centimetri dal 2017. Mentre nel solo 2019 i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato ben 509 scosse, chiaro segnale di un’attività vulcanica. «Questo è vero ma bisogna anche dire che la strumentazione che abbiamo dislocata su tutta l’area flegrea ci consente di poter registrare molti eventi sismici anche negativi che noi naturalmente cataloghiamo – continua la direttrice Bianco – Ribadisco che non c’è assolutamente nulla di cui allarmarsi perché, nonostante siamo in una fase di sollevamento del vulcano, i valori sono molto lontani da quelli della crisi bradisismica degli anni Ottanta».

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