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Sorrento incontra Mvula Sungani: Ma che musica che musica Maestro! foto

“Ma che musica che musica Maestro!” Mi piace raccontarvi di Mvula Sungani e delle sue proposte musicali che hanno caratterizzato la kermesse “Sorrento Incontra 2019“citando Raffaella Carrà con la quale il coreografo, regista e autore televisivo italiano ha esordito come ballerino a 13 anni partecipando al programma di RAI UNO “Buonasera Raffaella, prima di perfezionarsi a New York presso il coreografo statunitense Alvin Ailey. Mvula Sungani ha poi lavorato con Nanni Loy (Scugnizzi, 1989) Mario Monicelli (Rossini! Rossini!, 1990), Mauro Bolognini (Tosca) e Franco Zeffirelli (Bohéme) questo per citare solo alcuni dei suoi grandi maestri, nel 1998 fonda la Mvula Sungani Company, compagnia di danza che produsse spettacoli quali “Tra Terra e Cielo”, “Funk e Tedeum”, ideati da Vittoria Ottolenghi. Il suo curriculum vanta coreografie per Roberto Bolle e Raffaele Paganini, la sue produzioni teatrali sono invece basate sulla propria esperienza di creolo di origine sarda e africana, cito Sud Africa (Grido di libertà) del 2004, ispirata alla vicenda vera di Stephen Biko e La città degli angeli (2006), ispirato al Cielo sopra Berlino di Wim Wenders infine Il vestito di Marlene (2014), con musiche dei Marlene Kuntz. Con il Comune di Sorrento, grazie a una felice intuizione del dottor Antonino Giammarino, Mvula Sungani ha iniziato un’efficace collaborazione come direttore artistico della kermesse “Sorrento Incontra 2019″ divisa in due rassegne quella estiva “La Luce dei Luoghi” che ha avuto come protagonisti cantanti del calibro di di Flo, Gabriella Martinelli, Marina Mulopulos e una “stellare” Ginevra Di Marco, come l’avrebbe potuta definire la compianta Margherita Hack, quindi La Santa Allegrezza, spettacolo di Gianni Aversano e del gruppo Damadakà, e infine l’omaggio di Alfonso Bruno ed Imma Balduccelli alla poesia del sorrentino Aniello Califano, di cui quest’anno ricorrono i 100 anni dalla morte. “Sorrento Incontra 2019” nella rassegna invernale invece ha visto esibirsi una star speciale come la scrittrice e cantante di origini siciliane “Levante”, la più importante formazione musicale del nuovo sound partenopeo i Foja, mentre dopo la pausa natalizia, la ressagna proseguirà l’11 gennaio (ore 19) con i giovani cantautori Lorenzo Girotti e Damiano, il 18 gennaio (ore 19) sarà invece la volta del talentuoso rapper Cyrus e della cantante rumenopartenopea BamBi, che chiuderanno il sipario sull’edizione 2019. Ho volutamente lasciato per ultimo lo spettacolo più importante della rassegna: “Neapolis Mantra” anch’esso diviso in due appuntamenti, entrambi di alto profilo artistico e culturale. Neapolis Mantra è un’opera multidisciplinare ideata da Mvula Sungani, che ha visto insieme sulla scena l’étoile Emanuela Bianchini, con la forza della sua physical dance, il maestro Enzo Gragnaniello e la sua potente voce black, e i penetranti e mistici testi teatrali proposti da Antonino Giammarino. Sul palcoscenico del Teatro Tasso la danza comincia dove la parola di Gragnaniello si arresta, i ballerini cedono il posto al teatro di Giammarino, per poi riconquistare il centro della scena; i loro corpi diventano “scultura” che è visibile ma solo per pochi attimi. Poi tutto riprende, la parola diventa danza, la danza di nuovo parola, su tutto aleggia la lirica del poeta “Viento e terra“. La Poesia viene sempre prima ma è nella danza che s’incarna, ce lo insegna Samuel Beckett. Je so’ l’erba cattiva e staje certo nun moro / Je sto sempe aspettanno ca’ passa ‘na fronna e me vene a truvà / Je nun sento a nisciuno, je nun veco e nun parlo / Ma ‘e pensieri d”a gente ca’ stanno into ‘o munno te pozz’ spiegà (E.Gragnaniello) Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta (Haruki Murakami).
NEAPOLIS MANTRA, Grazie a Enzo Gragnaniello, Mvula Sungani, Emanuela Bianchini, Damiano Grifoni, Giulia Francescotti, Adele Falcone, Martina Partenza, Teresa Passaretti Antonino Giammarino, Pietro Gallo, Erasmo Petringa, al Comune di Sorrento, al sindaco Giuseppe Cuomo, alla Fondazione Sorrento, è a Arealive e CRDL.
di Luigi De Rosa

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