Positano. Storie di burocrazia italiana: dieci anni per concedere agibilità al locale dell’Hotel San Pietro
E’ questa l’ultima vicenda che ha visto ancora una volta la debolezza e la poca efficienza della burocrazia italiana. Questo episodio riguarda uno degli hotel più famosi e suggestivi di Positano, l’Hotel San Pietro, che dopo dieci lunghi anni vede calare l’accusa di inagibilità riguardo un piccolo locale di 80 metri quadrati. Secondo i giudici non c’è più materia del contendere per l’agibilità negata all’hotel.
Come riporta anche il quotidiano di oggi de “La Città di Salerno”, questa è una storia che affonda le sue radici nel secolo scorso, 1966, dove, a quel tempo, in 80 metri quadrati trovavano rifugio ed ospitalità gli operai impegnati nella costruzione dello straordinario hotel di Positano. Negli anni, questi 80 metri quadrati diventano una palestra. E, davanti al Tar, diventa oggetto di ricorso il 26 giugno del 2009, cioè dieci anni fa, con la sospensione al rilascio agli albergatori del certificato di agibilità, da parte del Comune di Positano. Ma c’era già l’ipotesi di un silenzio – assenso perchè nella sospensione per il rilascio dell’agibilità non era stato indicato un termine. A dicembre, sempre di dieci anni fa, il no all’agibilità viene dichiarato illegittimo perchè mancante dei termini. Ma il fatto davvero grave di burocrazia all’italiana è che questo processo celebrato ieri davanti al Tar di Salerno era tra quelli da celebrare nella udienza cosiddetta di “smaltimento”. Cioè, una di quelle udienze segnate con caterve di fascicoli di cause vecchie che o vanno a finire al macero o vengono riesumate come cadaveri della giustizia lumaca. Finalmente l’assillo giudiziario è finito.
Era tutto nato dalla richiesta del certificato di agibilità per ottanta metri quadrati finiti nel mirino della giustizia amministrativa nel Paese dove hanno sfregiato territori e coste. «Il procedimento – sostiene l’avvocato Franco Massimo Lanocita – sarebbe dovuto estinguersi per cessata materia del contendere. I proprietari dell’hotel hanno ottenuto il certificato di agibilità già nel 2001 e adesso otterranno un nuovo certificato entro il 2019. E’ una sentenza che non produrrà effetti conseguenziali ». La conseguenza è il racconto dell’ennesima storia italiana di malaburocrazia finita per essere riesumata, indebitamente, nella cosiddetta udienza di smaltimento. Sì proprio così. Il caso è chiuso. Ieri mattina, in Comune, in tanti rispondevano con una scrollata di spalle e con smorfie stranite. La causa con l’hotel San Pietro, viene bollata come una vicenda vecchissima, persa nella notte dei tempi. Negli uffici sembrano quasi disturbati a parlarne. La contesa è chiusa. Ma per molti è come se non fosse mai stata iniziata.
I proprietari dell’albergo hanno ottenuto il certificato già nel 2001 e ne otterranno uno nuovo entro il 2019


