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Meta. Ragazzi condannati per lo stupro, familiari sconvolti. Pronto l’appello, ecco in esclusiva perchè

Meta, Sorrento . I ragazzi accusati di stupro di una turista inglese sono stati condannati , una condanna che molti si aspettavano, ma non così grave, fra lo stupore e amarezza degli amici, l’incredulità dei condannati ed i familiari sconvolti. Una situazione dai contorni ancora da definire per la quale la difesa è già al lavoro per l’ Appello a Napoli, a Positanonews in esclusiva una missiva.

Salve alla redazione di positano news, volevo segnalare questa notizia: in data 11/11 presso il tribunale di Torre Annunziata si è svolta l’udienza decisiva a carico dei 5 imputati accusati a vario titolo di aver narcotizzato e stuprato una turista britannica in vacanza in Penisola. A parlare è stato il super perito nominato dal tribunale, professoressa Sabina Strano Rossi, che ha chiarito le incongruenze riscontrate nel processo tra le parti. La prof.ssa ha effettuato nuovamente le analisi sul campione di urine prelevato alla P.O. riscontrando la totale assenza di sostanze xenofobiche (droga da stupro), di metaboliti e/o precursori, contrastando così la precedente perizia presentata dall’accusa e sposando quella della difesa; sono state riscontrate soltanto tracce di ETG (metabolita dell’etanolo). La prof.ssa Rossi ha inoltre chiarito che, seppure la donna avesse avuto degli attacchi di vomito, questi ultimi avrebbero impedito l’assorbimento delle sostanze e, di conseguenza, non avrebbe potuto presentare i sintomi di incoscienza descritti. La dott.ssa sostiene quindi che, in base a tutto ciò che è emerso dall’incidente probatorio e dal dibattimento, l’eventuale somministrazione di sostanze dogranti è scarsamente compatibile con la sera del 6/7 ottobre 2016. A chiarimento, è stata trattata inoltre, l’analisi del capello per i risultati emersi e modalità di campionamento. Per quanto riguarda il primo punto, la prof.ssa ha spiegato che, siccome le sostanze in causa sono tipi di farmaci a lunga emivita plasmatica (tempi di smaltimento a lunga durata), risulta anomalo un riscontro nel capello e non nelle urine; per quanto riguarda invece il campionamento, ha chiarito che la metodologia di prelievo della ciocca effettuata dal CTU della procura, non è stata conforme alle linee guida adottate dalla comunità scientifica in merito all’analisi del capello. Le conclusioni tratte della prof.ssa sono state:
1) la certezza scientifica poteva essere data solamente da un prelievo ematico, di cui non abbiamo disponibilità;
2) dato che il prelievo della ciocca è stato effettuato a 6 mesi di distanza dall’evento e, erroneamente, in maniera perpendicolare e dati i tanti fattori che possono danneggiare la struttura del capello; dato che non è stato effettuato nessun monitoraggio sulla crescita mensile dello stesso, il margine di slittamento e di errore già presente nell’analisi, risulta maggiore e rende la stessa ancora più incerta.
Alla luce di tutto ciò, la prof.ssa ha concluso che non è da escludere che l’assunzione di queste sostanze sia riconducibile ad un periodo addirittura posteriore l’evento.

Maria Luisa Palomba

Commenti

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  1. Scritto da Max

    Inutile che la rigirate tanto, lo stupro è evidente, la condanna sacrosanta, spero solo che sia esecutiva fin da subito, mentre invece da costume italico, si dovranno aspettare ben 3 gradi di giudizio e svariate decina di migliaia di euro di spese, da parte della difesa e da parte dello stato, ovvero tutti noi, questi sono bestie, la condanna, la meritano da subito e per intero.