Maiori. Piano traffico sulla Statale Amalfitana: giovedì incontro in prefettura

Maiori. Piano traffico sulla Statale Amalfitana: giovedì finalmente l’incontro in prefettura per tentare di risolvere un problema che da sempre attanaglia la Costiera Amalfitana.

Si torna in Prefettura per trovare un compromesso sulla viabilità in Costiera Amalfitana. E’ previsto per il 12 dicembre un nuovo incontro alla presenza di amministratori locali, forze dell’ordine e Anas, in merito alle eventuali alternative alla discussa ordinanza anti-traffico, che entrerà in vigore nel mese di aprile, quindi con la stagione turistica alle porte, giudici permettendo. Il provvedimento è difatti al centro di un ricorso al Tar, essendo stato impugnato da un gruppo di operatori che ritengono possa disincentivare l’afflusso di turisti nella Divina, specie tramite i bus, la cui circolazione è penalizzata dall’introduzione di divieti e targhe alterne. Altri esponenti del settore, di parere opposto, si sono invece costituiti in giudizio per mantenere in vigore l’ordinanza.

Con i primi si schierano i sindaci di Maiori, Antonio Capone , e Minori, Andrea Reale , i quali invocano una sorta di “terza via” per andare incontro alle esigenze di tutti. «Vogliamo trovare una soluzione condivisa che non penalizzi nessuno – afferma Reale – Io curo lavoro, sicurezza e sanità sul mio territorio. La priorità è salvaguardare l’economia della Costa d’Amalfi, fatta per il 70% da turismo».

Il primo cittadino di Minori sposta l’attenzione sul progetto da 300mila euro già depositato «per monitorare i punti di accesso della Costiera. Far pagare i non residenti non significa dover bloccare tutto il turismo. Ci vuole spirito di collaborazione ». La proposta è quella di proseguire sulla strada della zona a traffico limitato presso le quattro “porte” della Costiera, decidendo chi entra con un sistema di prenotazioni a numero chiuso. «I controlli andrebbero fatti con un sistema semaforico, forze dell’ordine e tecnologie che in altri Stati funzionano tutto l’anno, evitando di andare avanti a colpi d’ordinanze. Sindaci, Provincia e Regione lavorino insieme».

La Città di Salerno

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