La Recherche della Levante, a Sorrento una grande cantautrice foto

Sorrento – Claudia Lagone, in arte Levante, cantautrice e scrittrice siciliana trapiantata a Torino, ieri al Teatro Tasso ha presentato il suo album Magmamemoria. Come lei stessa ha rivelato, durante l’intervista che ha preceduto il concerto sorrentino, “Magmamemoria” è un’opera dedicata alla memoria. La scrittrice di Caltagirone ha citato più volte Proust perché lo considera il suo maestro, colui che le ha insegnato quanto potente e meraviglioso è il passato, che non è un peso, un ceppo, un freno ma una scuola che ti prepara al futuro: “Il passato per me è sempre presente ed è una strada per il futuro“. “Magma” è dunque la Sicilia, “Magma” è l’Etna, “Magma” è lei che a undici anni perde il padre e si trasferisce a Torino. “Magma” però è la materia incandescente che ti esplode dentro, che forma e non distrugge, ecco le prime esperienze cantautorali torinesi. La città sabauda ci dimentichiamo spesso che di là da quell’aplomb borghese finto aristocratico è città operaia, viva, piena di fermenti giovanili, e di impegno civile, nasce in questo humus “Manuale di distruzione”, arriva l’esordio nel Concerto del Primo Maggio 2014, gli incontri con Max Gazzè e Negroamaro. Ma la recherche non si ferma qui, con “Abbi cura di te” giunge la candidatura al “Tenco”, il ricordo, questa volta, è di quelli che non si cancellano. Il “Tenco” per un cantautore italiano è “tanta roba”, direbbe una delle decine di fan sedute festanti davanti al palco del Teatro Tasso questa sera. Con Paolo Nutini (2015) il percorso della Levante si internazionalizza, le esperienze negli States arricchiscono il suo sound e la sua scrittura. La scrittrice, che ha al suo attivo due romanzi molto letti, cresce anche come personaggio, la moda la scopre: Alberta Ferretti, Gucci, Missoni, Pitti Uomo, così come la Tv partecipa come giudice alla trasmissione X-Factor, stringe amicizia con J-Ax e Fedez e partecipa a un cameo nel loro brano “Assenzio“. Ma il passato, il “Magma” che ha dentro questa siculo-piemontese è anche coscienza civile, e l’impegno civile lo ritroviamo nello splendido singolo “Andrà tutto bene” che è stand up poetry: un flusso di coscienza (da Proust a Joice, niente male!), un flusso autoaccusatorio contro un ipotetico “tu”. Questo “tu” ,uomo o donna che sia, è uno dei decision maker della generazione passata che ha ignorato per troppo tempo le problematiche sociali ed ambientali. Molti sono poi i rimandi a temi d’attualità: “prendono un ragazzo, lo uccidono per spaccio”, chiaro riferimento alla triste vicenda di Stefano Cucchi. Uno spazio meritano anche le morti in mare, tante creature all’apparenza senza anima; l’attuale controcoltura cattolica che flagella chi sceglie l’aborto e santifica chi è contro l’eutanasia. Ed i mari invasi dalla plastica: ghiacciai che gocciolano a valle. Il concerto sorrentino della Levante ci ha consegnato un’autrice matura sia dal punto di vista stilistico che autoriale, si torna a casa da questo incontro consapevoli che questa volta la recherche dentro di noi ha dato buoni frutti. Mi piace concludere questa mia breve sulla performance di questa bravissima autrice citando stavolta un mio autore preferito e la sua singolare sintesi tra passato e presente: “La nostra vita non è dietro a noi, né avanti, né adesso, è dentro.” Jacques Prévert.
di Luigi De Rosa

(le foto sono tratte dal web)

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