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Indagini sulla morte di Sara Aiello: sospettati due cardiologi

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Sono molte le cose ancora da chiarire sulla morte di Sara Aiello, avvenuta la notte tra il 2 ed il 3 giugno 2015 nella sua casa coniugale a Pompei. Il gip vuole chiarire la posizione degli specialisti che hanno avuto la donna in cura. E dubbi si hanno anche sul comportamento del marito. Cosa ha fatto Massimo Marano nel lasso di tempo tra la richiesta di aiuto di sua moglie Sara Aiello e l’inizio della ripresa del video che ha immortalato i suoi ultimi attimi di vita? Per quale motivo ha aspettato prima di entrare nella stanza della moglie, essendo che dal video risulta chiaramente che la luce è stata accesa solo in quel momento e non prima? Per quale motivo ha deciso di registrare la sua conversazione avvenuta dopo la morte della moglie con il neurologo Salvatore Striano? E perché lo ha fatto in maniera solo parziale? Qual è il contenuto del resto del dialogo? Il video è stato inoltre acquisito agli atti dell’indagine per omissione di soccorso e omicidio colposo.

Per trovare una risposta a questi interrogativi, il gip del Tribunale di Torre Annunziata, Emma Aufieri, ha disposto innanzitutto di riesumare il corpo della 36enne per effettuare l’autopsia, che non è mai stata eseguita precedentemente, ed accertare in questo modo l’effettiva causa del decesso. In modo particolare, il gip chiede di verificare se possa essersi trattato di una fibrillazione atriale dovuta ad una pregressa sindrome cardiologica e, in questo caso, se il farmaco assunto e “sospetto” e l’episodio febbrile abbiano, e in che modo, inciso sulla morte. E se, in caso affermativo, l’omessa diagnosi di tale sindrome e la mancata cura da parte dei cardiologi che l’hanno visitata e il successivo errore diagnostico del neurologo, possano aver accelerato, e sempre in che misura, il decesso. Inoltre, Aufieri inserisce nella lista degli indagati anche altri due medici, due cardiologi che hanno avuto in cura Sara nel periodo di poco precedente la sua morte, due specialisti ai quali ci si era rivolti per tentare di chiarire le cause delle perdite di conoscenza di cui aveva cominciato a soffrire la donna.

Ad oggi, Massimo Marano è indagato per omissione di soccorso, mentre Salvatore Striano per omicidio colposo.

Fonte Metropolis

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