Costiera Amalfitana. Pronti 70 milioni dalla Regione per le frane: il Dragone mette a rischio anche Atrani

Pronti 70 milioni dalle casse della Regione per la questione frane in Costiera Amalfitana. La causa principale è il rischio al quale è sottoposta anche Atrani a causa del torrente Dragone.

La Città di Salerno riporta tutti gli interventi di alcuni sindaci della Divina che richiedono urgentemente sostegno alla Regione per

Lo spauracchio del torrente Dragone e i lapilli in bilico, i sindaci battono cassa. Inviato un primo resoconto alla Regione Gaetano Sorrentino , responsabile dell’area tecnica della Comunità montana Monti Lattari ha sottolineato l’urgenza di eseguire lavori nella parte alta del vallone che sovrasta il più piccolo dei comuni della Costiera amalfitana, nel territorio di Scala, dove i lapilli sarebbero pronti a scendere a valle verso il torrente che ad Atrani è tombato.

«A Scala siamo partiti con 250 mila euro di lavori per rimediare ai danni di questa ultima ondata di maltempo – dichiara il sindaco Luigi Mansi , che è anche presidente della Comunità montana –  L’urgenza è nella parte interna ed alta, dove c’è il rischio di un’altra frana come quella del 2010, che si ripercosse su Atrani e in cui perse la vita la giovane

Francesca Mansi. Si sono create delle fessure che portano giù il materiale». Il sindaco Mansi aggiunge: «Due anni fa abbiamo fatto un primo intervento da due milioni di euro sulle sponde fluviali, ma il problema è rimasto ».

Il tecnico Sorrentino suggerisce di intervenire «con progetti di ingegneria naturalistica, come fatto a Tramonti con il primo lotto della strada provinciale 1. Purtroppo con l’abbandono dei boschi, non si effettua più la piccola manutenzione che i contadini facevano un tempo, chiudendo le piccole fessure nel terreno ed evitando che l’acqua potesse infiltrarsi».

Il sindaco Mansi ha ricordato: «Abbiamo già fatto un resoconto alla Regione: per mettere in sicurezza tutta la Costiera occorrono solo per le emergenze 70 milioni di euro». Domenico Amatruda , sindaco di Tramonti, comune dove si è verificato nella frazione Cesarano il crollo di un casolare della famiglia Cuomo, uno dei cui discendenti è Andrew Cuomo , governatore di New York, ha specificato: «Ci sono tratti di strada che sono in abbandono. Servono 400mila euro per i danni legati all’emergenza maltempo, ma per la messa in sicurezza totale di Tramonti occorrono 10 milioni di euro».

L’assessore di Maiori, Chiara Gambardella , ha quantificato in un milione di euro i lavori per risistemare i terrazzamenti: «Le macere (muretti di contenimento a secco, ndr) hanno costi di intervento notevoli e non è facile trovare tecnici e manodopera in grado di farli. A questi vanno aggiunti i danni alle strutture turistiche per i mancati introiti di questi giorni». All’incontro con gli amministratori è stato presente l’assessore regionale Fulvio Bonavitacola che ha assicurato l’impegno della Regione.

Da oggi, intanto, è stato potenziato il collegamento via mare tra Salerno e la Costiera per superare l’interruzione della statale 163. Previsti traghetti aggiuntivi per agevolare la mobilità tra i comuni della Divina. Un sistema veloce per superare i disagi. Intanto, l’Anas ha ripristinato il piano stradale in tre punti delle frane avvenute a Vietri sul Mare e Maiori nelle ultime settimane.

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