Castellammare. Mazzetta da 15 mila euro, condannato capo Ufficio edilizia

Mazzetta da 15mila euro per ottenere un’autorizzazione: condannato l’ex capo dell’Ufficio Edilizia privata del settore Urbanistica del Comune di Castellammare di Stabia, confisca milionaria. Francesco Del Gaudio è stato per decenni il massimo esperto del tema a Palazzo Farnese, con il sospetto degli investigatori che avesse creato un vero e proprio «sistema» per ottenere autorizzazioni edilizie facili, passando per il suo ufficio privato. Un solo caso è stato dimostrato, grazie alla denuncia di una vittima, costretta a versare secondo l’accusa, in aula la pm Andreana Ambrosino 15mila euro per ottenere una dia per la costruzione di un pergolato. I giudici del tribunale di Torre Annunziata hanno condannato Del Gaudio quattro anni di reclusione con risarcimento dei danni al Comune di Castellammare, parte civile. Disposta anche la confisca dei beni ancora sotto sequestro. La guardia di finanza della compagnia di Castellammare nel corso delle indagini aveva messo i sigilli a 3 milioni di euro tra conti correnti e depositi bancari, 2 milioni di beni immobili (4 appartamenti e 3 box auto), nonché diamanti e circa 345mila euro in contanti scoperti in un garage al momento dell’arresto. Circa la metà di quei beni, al termine dell’iter processuale, sarà confiscata. Del Gaudio, 66 anni, era finito in manette cinque anni fa, al termine di un’operazione dei finanzieri che avevano raccolto la denuncia di un imprenditore. Dopo aver registrato un incontro e alcune conversazioni tra lui e Del Gaudio, l’imprenditore aveva sporto denuncia. Parte delle accuse era stata confermata anche da intercettazioni telefoniche e ambientali. Per «accelerare» l’iter ed evitare la bocciatura della pratica, Del Gaudio avrebbe chiesto e ottenuto anche un anticipo di 5mila euro in contanti.

Dario Sautto

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