Benevento -Frosinone 1 -0 Nesta abbiamo regalato un tempo intero alla capolista

Gara vibrante coi riflettori del “Vigorito” in tilt e l’infortunio all’arbitro

Benevento 1  Frosinone 0
BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò 6,5; Maggio 7,5 Antei 7 Caldirola 7 Letizia 7; Hetemaj 7 Schiattarella 7,5 Viola 7 (38′ st Tuia sv); Kragl 6,5 (24′ st Insigne 6) Sau 7 (30′ st Improta 6,5); Coda 6,5. A disp.: Manfredini, Gori, Del Pinto, Tello, Volta, Basit Gyamfi, Vokic, Armenteros. All.: Inzaghi 7,5.
FROSINONE (3-5-2): Bardi 6,5; Brighenti 5,5 Ariaudo 6,5 Capuano 5,5; Zampano 6 Paganini 5,5 (17′ st Haas 6) Maiello 6,5 Gori 6,5 Beghetto 6 (35′ st Trotta sv); Dionisi 6 (46′ st Citro sv) Novakovich 6. A disp.: Iacobucci, Bastianello, Salvi, Matarese, Tribuzzi, Vitale, Szyminski, Ciano, Krajnc. All.: Nesta 6.
ARBITRO: Marinelli di Tivoli 6
Guardalinee: Muto e Capaldo
Quarto uomo: Robilotta
MARCATORI: 21′ pt Viola (rig).
AMMONITI: Gori (F), Zampano (F), Paganini (F), Brighenti (F), Haas (F), Capuano (F).
NOTE: Spettatori 10.538 (7.805 abbonati). Al 34′ st il quarto uomo Robilotta ha sostituito Marinelli, infortunato a un polpaccio. Angoli 4-3.. Rec.: pt 0′, st 8′

 

Quando si dice una partita “sporca”. Eccola nella sua accezione più pura. E spezzettata come quasi mai accade. Prima le luci che si abbassano e costringono ad una piccola pausa sul finire della prima frazione, poi il direttore di gara che si infortuna e deve lasciare il posto al quarto uomo. In tutto questo bailamme, il solito Benevento che sa quel che vuole, che non spreca mai un’occasione e che infila la quinta vittoria consecutiva, portando addirittura a 14 i punti di vantaggio sulla 3ª. Il Frosinone non riesce a dar fastidio alla capolista, prova a reagire al gol di Viola, ma lo fa con tanto disordine e con poca risolutezza. La strega è sempre più padrona di questa serie B.
CONFERME. Inzaghi e Nesta non si riservano sorprese, il turn over è bandito da queste parti soprattutto per una partita così. Pippo ritrova Hetemaj dopo la squalifica e ridisegna l’undici iniziale con il modulo ad albero di Natale. Alex preferisce Novakovich a Ciano per conferire più fisicità al reparto. Ma la prima frazione è ancora una volta tutta della capolista. Che concede ai frusinati un paio di giri di lancette, due minuti di illusione spezzati dal colpo di testa dentro l’area di Coda che chiama Bardi alla prima difficile parata della serata. E’ una giocata che mette paura ai ciociari che si rintanano subito nella loro metà campo.

SUBITO GOL. Il Benevento gioca come sempre dando l’impressione di voler lasciare l’iniziativa all’avversario, al quarto d’ora un cross lungo di Ariaudo va a sbattere sulla parte alta della traversa, ma la strega quando attacca lo fa sempre per far male. Minuto numero 18: Maggio scatenato sulla destra crossa basso per Sau. Il sardo accarezza il pallone con l’esterno mandandolo a sbattere sul braccio di Capuano. Rigore netto. Dagli undici metri Viola non sbaglia anche se Bardi intuisce la traiettoria. Marinelli però vede Schiattarella invadere l’area prima della battuta di Viola e comanda la ripetizione. Il mancino beneventano non fa una piega, va sul dischetto e questa volta spiazza Bardi per l’1 a 0. La reazione del Frosinone è flebile, il Benevento controlla senza fatica ed anzi ha l’opportunità di raddoppiare (35′) quando una punizione dell’ex Kragl fa la barba al palo a sinistra di Bardi. Al 41′ Marco Sau si mette in proprio, aggancia un pallone a sinistra, converge al centro e lascia partire un rasoterra che fa gridare al gol, ma si perde di un soffio.

LA RIPRESA. Si riprende coi riflettori che hanno riguadagnato la loro brillantezza. Il Benevento è più guardingo, Nesta prova un po’ per volta a dare maggiore spinta alla sua squadra: mette Haas, poi Trotta, infine Citro. Ma non accade nulla. Il Frosinone cerca una manovra più lineare, ma sbatte sul muro della squadra giallorossa (Montipò è a 512′ di imbattibilità), che Inzaghi rinforza nel finale con l’ingresso di Tuia. Prima però è stato ancora il Benevento ad andare vicino al raddoppio con una volata di Viola che dai sedici metri coglie il palo alla sinistra di Bardi e con Coda che ricaccia in curva la ribattuta da dieci metri. Termina sulle note festose di “All i want for Christmas” di Mariah Carey, la colonna sonora di un Natale dolcissimo per i tifosi giallorossi.

Nesta: Regalato un tempo intero alla capolista

A mente fredda la differenza tra Benevento e Frosinone si è vista soprattutto nel primo tempo. La squadra giallorossa ha giocato come il gatto col topo: possesso palla prolungato, occasioni da gol che avrebbero potuto scavare un solco ben oltre l’1-0. Lo ha detto Pippo Inzaghi, lo ha ammesso anche Alessandro Nesta, che ha sul volto i segni della partita: «Avremmo dovuto fare tante cose un po’ meglio, soprattutto chiudere sui loro esterni bassi. Ovvio che poi saremmo dovuti uscire meglio dalla nostra metà campo. Invece non ci siamo riusciti ed abbiamo lasciato un tempo nelle mani della capolista». Nella ripresa il Frosinone gli è piaciuto di più. Del resto dopo un primo tempo ben poco positivo, c’era da attendersi qualcosa di meglio da una squadra che era parsa in netta ripresa. «Nella ripresa abbiamo giocato molto meglio. Abbiamo avuto qualche buona occasione che non abbiamo saputo sfruttare. Ce ne siamo divorati qualcuno che grida vendetta. In fondo un pareggio non sarebbe stato un furto, anche se bisogna essere più cinici in fase conclusiva». Gli chiedono perché non abbia giocato Ciano: «Non era nelle migliori condizioni». L’amarcord con Inzaghi è stato un bel momento: «Ci siamo salutati affettuosamente prima della partita, poi siamo stati avversari. Sono davvero contento per lui, sta facendo molto bene e se lo merita. Certo, avrei preferito un risultato diverso per la mia squadra».

fonte:corrieredellosport

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