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ANCELOTTI ESONERATO DOPO LA QUALIFICAZIONE AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS foto

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Champions: Napoli-Genk 4-0, azzurri agli ottavi ma senza Ancelotti

Tripletta di Milik e rigore si Mertens al Genk.

Società azzurra esonera il tecnico per dare stimoli ai calciatori  Soccer: Champions League; Napoli-Genk © ANSA

Il Napoli si è qualificato per gli ottavi di finale di Champions league. Nell’ultima partita della fase a gironi del gruppo E, i partenopei hanno battuto il Genk 4-0.

4-0: al 29′ del st, mano in area di De Norre su tiro al volo di Callejon, dal dischetto Mertens beffa Vandevoort.
3-0 fine pt: 
Milik 3′, 26′ e 38′. Prima frazione dominata dalla banda di Carletto Ancelotti, Genk non pervenuto.
3-0: 
al 38′ del pt, Vandevoort esce in ritardo su Callejon e lo atterra in area, dal dischetto Milik fa tripletta.
2-0: 
al 26′ del pt, cross basso di Di Lorenzo, Milik taglia sul primo palo e col piattone destro batte Vandevoort.

1-0: al 3′ del pt, papera di Vandervoort, che sul retropassaggio del difensore prova il dribbling ma Milik lo beffa. gli ottavi di finale di Champions league. Nell’ultima partita della fase a gironi del gruppo E, i partenopei hanno battuto il Genk 4-0.

Match decisivo per la qualificazione agli ottavi degli azzurri, ai quali basta un punto. Si susseguono le voci di un’imminente partenza dell’allenatore, che a prescindere dal risultato di stasera potrebbe lasciare la panchina al suo allievo Rino Gattuso.

Formazioni di Napoli-Genk (Belgio), valida per la 6/a e ultima giornata del Girone E di qualificazione della Champions League, in programma sul terreno dello stadio San Paolo di Napoli.

Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Zielinski, Fabian Ruiz; Milik, Mertens. All.: Ancelotti.

Genk (3-4-3): 28 Coucke; 6 Dewaest, 46 Cuesta, 33 Lucumi; 31 Maehle, 25 Berge, 17 Hrosovsky, 2 De Norre; 7 Ito, 10 Samatta, 11 Paintsil. All.: Wolf.

Arbitro: Cakir (Turchia).

La valigia di Carlo Ancelotti è pronta, ma il suo destino al Napoli non è per nulla scontato e dunque non è chiaro se oltre a preparare il bagaglio a breve dovrà provvedere anche all’acquisto di un biglietto di viaggio. Le voci sono tante e si rincorrono. Si mormora che De Laurentiis starebbe pensando alla sostituzione del tecnico, indipendentemente da come andrà a finire con il Genk, ma l’allenatore è troppo esperto per perdere la serenità. Il leader è sempre calmo, anche se questo non significa che non sia molto arrabbiato con se stesso e con gli altri. ”La valigia – dice Ancelotti in conferenza stampa – per un allenatore deve essere sempre pronta, quindi anche la mia. Credo che essere messi in discussione in questa situazione per un allenatore è assolutamente normale. Parlo con il presidente quotidianamente, siamo tutti concentrati sulla partita. Sarà una grande opportunità per ottenere un obiettivo importante, e dunque di fare tutte le valutazioni legate al risultato di questa partita. Niente altro”. La sfida con il Genk è decisiva ma sulla carta neppure tanto complicata, anche perché al Napoli per passare il turno potrebbe bastare anche la sconfitta, a patto che il Liverpool esca vincitore dal confronto con il Salisburgo. E dunque Ancelotti non può, almeno sotto questo profilo, che essere ottimista. Si tocca anche il tasto del mercato di gennaio e, inevitabilmente, si parla di Zlatan Ibrahimovic. ”Ibra? L’ho sentito ieri sera – racconta Ancelotti -. Mi ha detto che sta a Los Angeles e sta da Dio, c’è un clima perfetto”. Ma non svela nulla di più. ”Ho la sensazione – dice l’allenatore – che  faremo una grande partita e passeremo il turno e speriamo di passarlo da primi, sarebbe importante per avere un ottavo abbordabile. E’ normale essere messo in discussione, non mi spaventa il discorso di essere mandato via o che io possa andare via. Se non si verificano determinate condizioni è giusto da entrambe le parti chiudere. Ma in questo momento non sto pensando a tutto questo, sono preoccupato per la squadra. Mi sento molto coinvolto per questo periodo negativo, ma finirà, è già durato troppo. Devo continuare a fare il mio, non sto facendo il meglio. Devo coinvolgere i calciatori, che sono lo strumento per far vedere le proprie qualità. Non vorrei mai che i giocatori giocassero per me, per questo potrebbero venirmi dubbi”. ”Comunque – ironizza Ancelotti – dipende tutto dal fatto che l’allenatore non sbagli la formazione. Milik – aggiunge – sta bene e si è allenato in questi giorni con la squadra, lo valutiamo e credo che possa essere disponibile. Allan ha ancora un po’ di fastidio per quel colpo alla costola ma si è allenato e speriamo possa esserci. Ha avuto invece un problema Maksimovic che non ci sarà. Mi aspetto in generale una prestazione convincente come lo sono state molte di Champions dove abbiamo fatto un cammino positivo in un girone non facile e il fatto di essere a un passo dalla qualificazione significa che almeno in questa competizione la squadra ha dato il massimo e quando dà il massimo può competere con chiunque”. Nello spogliatoio serve l’aiuto di uno psicologo? ”L’ho avuto al Milan – conclude Ancelotti – è una figura che conosco bene; è di grande aiuto, ma dipende dalla valutazione che i calciatori ne fanno. Se è un valorizzatore di risorse umane va benissimo, ma se è inteso come uno psichiatra è totalmente negativo”.

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