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Amalfi, domani al Marini-Gioia la rassegna “Muri ai pittori!”

Verrà presentata domani, sabato 7 dicembre, dalle ore 10:30 alle ore 12:30, presso la sede del Marini-Gioia di Amalfi, la Rassegna “Muri ai pittori!”, a cura del prof. Marco Alfano.

L’evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Amalfi, è stato già inaugurato con successo il 15 dicembre 2018 dal Maestro Pietro Lista, proseguito poi nei mesi successivi interventi degli artisti Antonio Petti, Giovanni Cavaliere, Paolo Bini e Christian Leperino, che hanno lasciato opere site-specific all’interno dell’Istituto. A queste opere si è aggiunta la donazione delle opere ceramiche del Maestro Ugo Marano.

Sono tutte opere che costituiscono il primo nucleo del Museo MASHART Museo d’Arte Contemporanea di Amalfi, secondo un progetto fortemente voluto dal Dirigente Scolastico dott.ssa Solange Sabina Sonia Hutter e dal Collegio dei docenti e fatto proprio dal Consiglio d’Istituto, che sta trasformando l’Istituto in un vero e proprio “museo-laboratorio”.

Ad inaugurare la ripresa delle attività espositive del 2019-2020, sarà Mary Cinque.

Nel corso della mattinata, infatti, si potrà assistere dal vivo alla performance creativa di Mary Cinque, una giovane artista originaria della Costiera, che realizzerà una pittura murale all’interno dei locali della sede centrale di Amalfi, che rimarrà nel patrimonio dell’Istituto.

L’opera di Mary Cinque, trascrive uno scorcio urbano, tema ricorrente nel suo lavoro, sintesi d’esperienze visive di Londra, città in cui l’artista ha vissuto fino a poco tempo fa, riproponendo sulla superficie pian del muro, la dimensione dello spazio, coordinandolo a quello attuale del luogo, vale a dire nel richiamo ai limoneti visibili dalla finestra dell’Istituto di Amalfi e che si aprono a lato dell’opera.

«Ho cercato di immaginare – annota l’artista Mary Cinque nel progetto – quel che mi sarebbe piaciuto vedere sulle pareti del Liceo, al tempo in cui anch’io lo frequentavo – ho studiato infatti presso il liceo classico Marini – e questa scena di persone comuni di una città lontana ma non troppo (in effetti, i rapporti tra la Costa d’Amalfi e il Regno Unito hanno radici storiche e continuano, vivacissimi, tuttora), mi è sembrata ideale. È per me come una finestra sul mondo, con l’aggiunta dell’elemento solare, giocoso, dei cerchi gialli che omaggiano i limoni, in rimando tra ciò che si vede realmente fuori dalla finestra e ciò che invece “vediamo” con la fantasia. Un invito a sognare e a viaggiare con la mente, grazie all’ausilio dell’arte».

Mary Cinque ha trascorso la sua infanzia tra Addis Abeba, in Etiopia e l’Italia, dove è nata e dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Napoli e di Milano. Nel 2006, una residenza di tre mesi tra Philadelphia e New York, influenza fortemente il suo lavoro, come tutti i viaggi, brevi o lunghi, che non può fare a meno di intraprendere costantemente. Nel 2010 partecipa a Capturing the elusive here, workshop tenuto dall’artista ispano-americano Isidro Blasco presso AreaOdeon, a Monza.

Nello stesso anno partecipa a Eruption presso la White Box Gallery di New York. Il suo lavoro è stato esibito durante la 54 Biennale d’arte di Venezia.Tra le mostre personali si segnalano: 2009 Acque Chiare, a cura di Massimo Bignardi, Palazzo Sasso, Ravello; Giramondo a cura di Pasquale Ruocco, The foundry, London; 2011 Acque d’Italia, a cura di Marcella Ferro, Biblioteca della Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli; Città in istanti, a cura di Massimo Bignardi, Chiostro di San Galgano, Università di Siena; 2013 Urban Stories, a cura di Ada Patrizia Fiorillo, Marte, Cava de’ Tirreni; 2015 Un’idea di Parigi, a cura di Chiara Reale e Lara Carbonara, Istituto Francese, Napoli; 2016 L’illusione di Dedalo, a cura di Massimo Bignardi, Centro Luigi Di Sarro, Roma; 2017 L’illusione di Dedalo, Istituto Italiano di Cultura, Colonia.In questi ultimi anni è stata invitata alle seguenti mostre collettive e rassegne: 2011 Lo stato dell’arte. Campania, Padiglione Italia della 54a Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi, ex Tabacchificio Centola, Pontecagnano; Oleum, tracce nei linguaggi del contemporaneo, a cura di Massimo Bignardi, diverse sedi, Bitonto; 2013 Iside contemporanea, a cura di Ferdinando Creta, con un testo di Ada Patrizia Fiorillo, Museo ARCOS, Benevento; Trames/Tramites, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Porta degli Angeli, Ferrara; 2014 Icona. Proposte per un’iconografia del contemporaneo, Museo FRaC, Baronissi; 2015 Ri-disegnare il paesaggio, a cura di Tiziana Gelsomino, con un testo di Enzo Battarra, Castel dell’Ovo, Napoli; 2016 Cammina leggero perché cammini sui miei sogni, a cura di Teo De Palma, Museo Giovanni Palatucci, Campagna. Nel 2017 è selezionata tra i 100 artisti invitati a partecipare alla prima The Other Art Fair by Saatchi, a Los Angeles. Viene selezionata dall’ associazione Art1307 per partecipare alle mostre collettive Here’slookingatyou, kid e Edge of History, entrambe a Los Angeles. Invitata dalla Galleria Palue a creare nuovi lavori ispirati a St Moritz trascorre un breve periodo nella cittadina svizzera. Attualmente vive e lavora ad Agerola.

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