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Virgo Fidelis ad Amalfi

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Amalfi. Giovedì 21 novembre ci sarà la celebrazione della “Virgo Fidelis” da parte della Compagnia dei Carabinieri di Amalfi per il 78esimo anniversario della Battaglia di Culqualber e della “Giornata dell’Orfano”.

E’ la prima commemorazione a cui partecipa il nuovo comandante della Compagnia Umberto D’Angelantonio

La ricorrenza sarà celebrata alle 11, nel Duomo di Amalfi. Presenzieranno i comandi delle stazioni di Positano, Amalfi, Ravello, Maiori e Tramonti, dipendenti dalla Compagnia di Amalfi, e le autorità civili e militari della Costiera amalfitana oltre a studenti e associazioni.

RICORRENZA RELIGIOSA

Virgo Fidelis è l’appellativo cattolico di Maria, madre di Gesù, scelta quale patrona dell’Arma dei Carabinieri l’11 novembre 1949, data della promulgazione di un apposito Breve apostolico da parte di papa Pio XII. Il titolo di Virgo Fidelis, proposto con voto unanime dai cappellani militari dell’Arma e dall’Ordinariato Militare per l’Italia, era stato sollecitato in relazione al motto araldico dell’Arma (Nei secoli fedele) dall’arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone che nel 1949 era ordinario militare. L’arcivescovo compose anche il testo della Preghiera del Carabiniere alla Virgo Fidelis. La ricorrenza della Patrona è stata fissata dallo stesso papa Pio XII per il 21 novembre, giorno in cui cade la Presentazione della Beata Vergine Maria e la ricorrenza della battaglia di Culqualber.

RICORRENZA CIVILE

La ricorrenza della battaglia di Culqualber avvenuta il 21 novembre 1941, nella quale il 1° Battaglione Carabinieri Zaptiè si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa. Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

GIORNATA DELL’ORFANO

Contestualmente a queste ricorrenze, sarà celebrata anche la “Giornata dell’Orfano”, con l’elargizione di premi in denaro agli studenti “figli dell’Arma” maggiormente distintisi negli studi. I contributi in parola provengono dall’Opera nazionale di assistenza agli orfani militari dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC), un ente morale nato nel 1948 e sul quale oggi possono contare un migliaio di orfani. L’aiuto economico offerto dall’Opera, che trova i suoi fondi nei contributi volontari offerti mensilmente dai militari, è stato inizialmente per i soli orfani di Carabinieri caduti in guerra o in servizio, per essere poi esteso anche a quelli dei deceduti in congedo. I sussidi vengono erogati due volte l’anno, fino alla fine degli studi universitari.

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