Sorrento. Tragedia gru del 2007: i parenti delle vittime citano il Comune, Marco Fiorentino e la ditta per oltre 5 milioni

Una tragedia che al giorno d’oggi non sembra avere un epilogo. Quella del primo maggio a Sorrento fu una sciagura che segnò per sempre la cittadina costiera. Sono ormai passati più di 12 anni da quel primo maggio 2007, ma noi e i cittadini di Sorrento non abbiamo dimenticato.

Un cestello utilizzato per montare le luminarie cadde rovinosamente durante la festa di Sant’Antonino e franò letteralmente su Claudia Fattorusso Morelli (di 86 anni) e sulla nuora Teresa Reale (50 anni). Ne scaturì un’inchiesta che vide coinvolti l’allora sindaco Marco Fiorentino, la famiglia Donnarumma e tante altre persone.

Ora quell’inchiesta porta una burrasca al comune di Sorrento in vista della prossime elezioni, considerato che Marco Fiorentino potrebbe essere escluso dalla competizione elettorale.

E’ del 30 ottobre scorso il deposito al protocollo del comune di Sorrento di una citazione di risarcimento danni, presentata al Tribunale di Napoli, da parte degli eredi delle due sfortunate signore e dall’autista di un pulmino, rimasto ferito nell’incidente, per oltre cinque milioni di euro.

La citazione a firma dei familiari di Teresa Reale e Claudia Fattorusso, Adriano Morelli 1.465.000.00 (perdita madre e moglie); Veronica Morelli, 1.200.000.00 (danno parentale con la madre Teresa); Daniel Morelli, 1.200.000.00 (raporto parentale con la madre); Giuliano Morelli, 900.000.00 (perdita madre Claudia); Antonino Reale, 500.000.00, (sorella Teresa); Massimo Gargiulo, 200.000.00, (danno morale e biologico); è diretta al Comune di Sorrento, al Ministero dell’Interno, agli eredi di Francesco Donnarumma, alle “Organizzazioni ed Illuminazioni Donnarumma – Socio Aniello Donnarumma, ed a Marco Fiorentino, sindaco all’epoca dei fatti. La data dell’udienza è fissata per il 17 marzo 2020 presso il Tribunale di Napoli. Poco prima del ritorno alle urne per l’elezione del nuovo sindaco di Sorrento.

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