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Positano – Costa d’Amalfi: Boom di nozze civili in località da sogno

Sono numerose le location da favola in cui coronare il sogno del proprio matrimonio in Costa d’Amalfi. Sembra che ultimamente il rito del matrimonio civile stia riscontrando un boom clamoroso soprattutto in Costiera, dove Amalfi, Praiano, Ravello e Positano in particolare, stanno registrando numeri pazzeschi di neo sposi che festeggiano il giorno più importante delle loro vite in luoghi così suggestivi.

Si decidono tardi a fare il grande passo e per pronunciare il fatidico sì preferiscono andare in chiesa. Nel 2018 le coppie che si sono sposate a Salerno hanno scelto per lo più il matrimonio religioso, un dato in controtendenza rispetto al Paese ma non rispetto alla Campania e a tutto il Sud. L’Istat fotografa nel 2018 non solo un aumento delle nozze (4.500 in più rispetto all’anno precedente) dopo dieci anni di dati in calo, ma soprattutto lo storico sorpasso in Italia del matrimonio civile su quello religioso, che rappresenta il 50.1 % del totale delle nozze (98.182 le nozze civili celebrate in comune su un totale di 195.077 matrimoni). Ci consegna, però, anche un’Italia divisa in due: più matrimoni religiosi al Sud (sono il 69,6%) rispetto al Nord dove avviene il contrario, e la Campania e Salerno che non fanno eccezione.

Ci pensano a lungo i salernitani prima di scegliere i fiori d’arancio, una decisione rinviata e a lungo ponderata soprattutto, come ci dice l’Istat, per la permanenza dei giovani nelle famiglie di origine probabilmente per la difficoltà di trovare lavoro. L’età media a Salerno di chi si avvicina all’altare o va in Comune per il sì è di 34.3 anni, 53.6 nel caso dei divorziati e 66.5 in quella dei vedovi.

Nella scelta del rito i salernitani non hanno dubbi. Vince la tradizione e resiste il matrimonio religioso, sia pure con qualche eccezione come ad esempio i casi di Ravello e Positano, località da sogno meta ideale per le nozze anche di chi in quei territori non ci vive, dove prevalgono i matrimoni civili. Cosa che accade, a sorpresa, anche in alcuni piccoli comuni del Cilento.

I residenti a Salerno al primo gennaio 2018 risultano essere 133.364 con una prevalenza di donne (71.000). I matrimoni sono stati 458, tre le unioni civili: netta prevalenza del rito religioso che è stato scelto in 293 casi (il 63.9%), 165 i matrimoni civili. Negli altri comuni della provincia i matrimoni sono stati 4.448 con una prevalenza ancora più consistente di quelli religiosi che rappresentano il 71,4%: 3.176 i religiosi contro i 1.272 celebrati con rito civile. In totale tra Salerno e provincia le nozze celebrate in chiesa e con rito civile sono state 4.906. Ma non mancano casi che fanno eccezione rispetto alle scelte più tradizionali. Si è registrato un boom di nozze civili a Ravello: sono state 170 contro le 73 con rito religioso. Più matrimoni civili rispetto ai religiosi anche a Positano (85 contro 60) e Scala (7 riti civili e 4 religiosi.) Per restare in Costiera Amalfitana, in controtendenza Amalfi, altra località da sogno per gli sposi: trionfano i matrimoni religiosi che sono 104 contro 38. Stesso discorso a Praiano: 8 riti religiosi contro 7 civili. Ci sono dati abbastanza inaspettati anche in alcuni comuni del Cilento dove prevalgono i riti civili, piccoli numeri che non incidono sulla statistica ma danno il quadro del cambiamento del costume. Ad Ascea sono stati celebrati 11 matrimoni civili e 10 religiosi, a Casal Velino il rapporto è stato di 7 a 6, dei 6 celebrati a Giungano 4 sono civili, a Moio della Civitella 5 dei 4 che si sono tenuti sono civili, a Pollica 8 i civili e 6 i religiosi, a Prignano Cilento 2 civili e nessun religioso. E ci sono anche le situazioni inverse: a Casalbuono nessun matrimonio civile dei 5 celebrati così come a Controne e Laviano (5 in tutto); pareggio a Ogliastro Cilento (5 e 5), a Perdifumo (2e 2), a Perito (1 e 1), Piaggine (1 e 1), a Ricigliano (2 e 2). IL CASODai dati Istat si ha la conferma della situazione di spopolamento dei paesi interni del Salernitano da cui i giovani scappano via e dove a rimanere sono solo gli anziani: nel 2018 non è stato celebrato nessun matrimonio a Bellosguardo, Corleto Monforte, Ottati, Romagnano al Monte, Sacco e Valle dell’Angelo.

Monica Trotta – Il Mattino

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