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Positano, il Maestro della danza Alberto Testa si è spento a 96 anni

Ha chiuso gli occhi oggi 4 ottobre, alle ore 6.30, a Torino, il Prof. Alberto Testa, colui che ha reso grande Positano attraverso la danza. Il Professore Alberto Testa, direttore artistico e fondatore del Premio Positano “Leonide Massine” per l’arte della Danza nel 1969, e autore di alcuni libri dedicati a Positano ed al Premio da lui fondato.

Nel ricordo del Prof. Testa riportiamo alcune dichiarazioni di Rosalba De Lucia: “Positano non dimenticherà mai né il “Premio Positano Leonide Massine” né Lei. Questo evento di fama internazionale ha segnato un solco indelebile nella sua cara Positano e nell’intero mondo coreutico. Io ho avuto la fortuna di lavorare per trentasette anni accanto a Lei, a Luca Vespoli e ad altri grandi il cui scopo era di lavorare gratuitamente giorno e notte solo per la soddisfazione di veder realizzata questa manifestazione che ha fatto conoscere Positano in campo mondiale.

Il Prof. Alberto Testa è una delle personalità più illustri della danza italiana. Danzatore, coreografo, docente, critico e storico di danza, ha collaborato con i più eminenti artisti del nostro tempo: Aurel MiIloss, Léonide Massine, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli. Direttore Artistico per oltre quarant’anni del Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza, Presidente dal 1969 del Premio Porselli “Una vita per la Danza” e cofondatore e Direttore del Centro Documentazione e Ricerca per la Danza di Torino, si è sempre contraddistinto per le sue eccelse qualità e la sua straordinaria cultura. Per più di un trentennio è stato docente di Storia della Danza presso l’Accademia Nazionale di Danza in Roma. Come critico ha scritto per La Repubblica sin dalla sua fondazione ed è stato autore di numerosi testi. Ha organizzato mostre di grande rilievo (su Sergej Pavlovič Djagilev e i Balletti Russi al Museo Teatrale alla Scala di Milano e nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia nel 1972; sul teatro di Maurice Ravel e sul balletto al Teatro alla Scala; su Sakharoff a La Versiliana e tante altre). È stato inoltre ideatore e curatore dei “Concerti di Danza” (1967, 1969, 1970) e della Maratona al Festival dei Due Mondi di Spoleto (a partire dal 1977 sino al 1988) con ripresa per il Festival 2001, in occasione del quale è stato presentato il suo racconto danzato Il valore di una vita. Tra i vari riconoscimenti, il Premio Gino Tani per la critica di danza nel 1991, la Targa d’Argento del Presidente della Repubblica nel 2002, il Premio Guido Lauri alla carriera nel 2011 e il GD Awards 2012.

La redazione di Positanonews si stringe attorno alla famiglia del Prof. Testa, ringraziando il maestro per aver portato in alto Positano.

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