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MINORI. La portatrice dei limoni, le monorotaie ed il sentiero dei limoni a Torre

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In questo scorcio di estate i piromani sono tornati in azione con l’intento di devastare ed incenerire il patrimonio ambientale della Costa di Amalfi, a cominciare dai limoneti che sono la ricchezza della bellezza di Maiori e di Minori. Urge una presa di posizione  delle amministrazioni Locali, degli operatori  economici e di tutta la società civile, per tutelare e proteggere un patrimonio che non è solo ambientale, ma economico, sociale, etico ed estetico di cui si deve far carico l’intera comunità della Costa di Amalfi, da Vietri  a Positano, ipotizzando, SE NECESSARIO, e per me lo è, Nuovi Organismi Istituzionali Sovracomunali, che se ne facciano carico.
È l’argomento che costituirà tema  di riflessioni, di proposte nelle prossime settimane e nei prossimi mesi avendo come punto di riferimento gli amministratori e le comunità più sensibili ai problemi sollevati, ma nello stesso tempo recuperando lei iniziative già dibattute e in parte realizzate. Ho cominciato la settimana scorsa con una riflessione su Personaggi di caratura nazionale ed internazionale con un ricordo della levatura di Gualtiero Marchesi, che con la sua presenza a  varie edizioni  del Gustaminori e del Premio di Letteratura Enogastronomica diede un contributo di straordinario prestigio a Minori certamente e, contemporaneamente, a tutta la Costa di Amalfi. Sto ipotizzando una calendarizzazione di una Antologia di ricordi DA COSTA A COSTA,  da Positano a Sapri, e che faccia leva,  sugli eventi che hanno accesso i riflettori dell’interesse dai favolosi anni sessanta ad oggi, per la originalità degli eventi e del prestigio dei protagonisti di livello nazionale ed internazionale, ma anche per la progettualità che ha cambiato il volto del territorio e ne ha aperto porte di futuro. Va in questa direzione il tema che affronto oggi e che ha come protagonista,, a pieno titolo, Andrea Reale, sindaco di Minori plurieletto a furor di popolo per la terza volta e al quale guarda con legittimo e giustificato interesse l’elettorato dell’intera Costiera; tema quest’ultimo su cui tornerò a più riprese negli interventi e e nelle riflessioni del prossimo immediato futuro. Oggi mi sforzerò  di recuperare il ricordo di iniziative già in parte realizzate, prevalentemente nel territorio di Minori ed esattamente:1) La portatrice di Limoni; 2)Le monootaie e 3) Il sentiero dei limoni a Torre.
Molti hanno  detto e scritto, nel corso dei decenni, che la Costa d’Amalfi vanta uno dei paesaggi rurali più belli del mondo. E con maggiore autorevolezza lo  sottolineò  l’UNESCO ,quando, ne  1997, ne motivò la inclusione nel Patrimonio dell’Umanità. “La Costiera Amalfitana è una importante area culturale in cui lo stile di vita si tramanda di generazione in  generazione contribuendo a mantenere intatte le tradizioni.La bellezza paesaggistica frutto sia dell’intervento dell’uomo sia della mano benevola della natura la rende, inoltre, un luogo ricco di fascino e suggestione dove il mare e la montagna, passando attraverso  gli ampi spazi aperti delle coltivazioni, si fondono un perfetta armonia”. E non c’è dubbio che in questo spazio di vegetazione recita un ruolo da protagonista il limone, che accende l’oro dei frutti nel verde del fogliame, sui terrazzamenti che scivolano da montagne  e colline giù giù fino alla battigia del mare e dalle acque blu delle minuscole rade s’inarcano a conquista di cielo fin quasi alle cime dei Lattari formando un anfiteatro a sbalzi sulle colline, dove villaggi e case sparse ricamano di chiese e campanili le “chiazze”, dove fanno bella mostra di sé le “macere d’autore”, frutto della sapienza e della pazienza che i contadini hanno saputo creare nel corso dei secoli, anche per delimitare i minuscoli appezzamenti di proprietà privata. A loro si deve certamente questi autentici monumenti di bellezza, che hanno fatto la  fortuna della promozione turistica di eccellenza del territorio. Bellezza certamente, ma anche tutela e salvaguardia della montagna e della collina come tenuta. Blocco e drenaggio di frane e alluvioni. che hanno costituito da tempo un pericolo incombente su abitazioni sparse e villaggi a valle. Sul tema del rapporto agrumicoltura-turismo- ambiente- tutela si sono scritti fiumi di parole e si sono animati numerosi convegni, da cui sono certamente scaturite belle valide ed interessanti proposte, ma anche tanti bla-bla per passerelle di vanità infeconda. Ora Minori, che si trova al centro di un polo di  notevole polo di sviluppo di agrumicoltura, che con Maiori, da un lato, trasmigra verso Cetara e Vietri, e con Amalfi, dall’altro, si dilata verso Conca, Furore, Praiano e Positano, è passata alle iniziative concrete con la realizzazione di una monorotaia, che penetra verso le contrade di Sangineto e Torone attraverso un finanziamento dei fondi europei del FEASR. È l’inizio che indica la  strada da percorrere fino in fondo per ottimizzare al massimo la risorsa agrumicoltura, che con facilitazione dell’accesso ai  terrazzamenti ne facilita potenziamento e sviluppo e  consente di mettere in cantiere, di cui pure si è parlato nel corso dei  decenni:limonicoltura e cosmesi ( e già ci sono proposte operative della federfarma, Parco didattico che esalti il limone nella storia, nella letteratura. nella pittura e che potrebbe essere il frutto di una collaborazione tra i paesi interessati e che vantano produzioni notevoli nel settore. E’ una strada da perseguire fino in  fondo sfruttando al massimo le risorse di finanziamento della Regione, dello Stato e della UE, sempre che si mettano da parte gli egoismi municipalistici e si operi in una visione comprensoriale dello sviluppo. C’è solo da sperare che ci si vada speditamente in questa direzione. La monorotaia di Minori potrebbe, e forse dovrebbe, aprire una breccia a costruzione di una strada maestra per il futuro
Mi piace concludere con un ringraziamento all’entusiasmo generoso dell’amico MICHELE RUOCCO che ha IDEATO E REALIZZATO UNO STRAORDINARIO VIALE lungo il  SENTIERO     DEI LIMONI nella Frazione di Torre con versi su maioliche colorate di una mia poesia dedicata a Torre. Mi auguro tanto che sarà possibile ipotizzare una manifestazione pubblica e solenne nel segno della Cultura. Qui di seguito pubblico la poesia in questione
TORRE
Cola lava di verde dalla …TORRE
col sorriso di vigne e di limoni
case e vicoli e chiese ad inondare.
Voci d’ombre lontane dalle tombe
volano a fuoriuscita al campanile

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