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Donnarumma  un Derby pieno di record

 

Il big match Milan-Inter si gioca Domani 21/9 alle 20.45 e verrà trasmesso su DAZN.

14 in Nazionale Donnarumma ha giocato 14 gare in azzurro: esordio a Bari nel 2016 (ct Ventura), ko con la Francia

167 In rossonero Gigio ha disputato 167 partite con il Milan: 145 in A, 9 in coppa Italia, 11 in Europa League, 1 supercoppa

11  Gol incassati Nelle stracittadine, Donnarumma ha incassato 11 reti, tenendo due volte la porta inviolata

Derby vinto Il portiere rossonero ha vinto un solo derby, proprio quello del suo esordio: poi 3 pareggi e 3 ko

Derby giocati Donnarumma ha giocato 7 derby: esordio il 31 gennaio 2016 (all. Mihajlovic), Milan-Inter 3-0

La prima sfida a 16 anni, vinta 3-0: fu l’ultimo successo del Milan. Ora il club cerca un rinnovo complicato ma possibile

L’Inter è imbattuta negli ultimi sei derby in campionato contro il Milan (3V, 3N): i nerazzurri non arrivano a sette di fila dal 1999.

L’Inter è imbattuta negli ultimi sei derby in campionato contro il Milan (3V, 3N): i nerazzurri non arrivano a sette di fila dal 1999.

L’Inter ha vinto l’ultimo derby di Serie A in casa del Milan: i nerazzurri non trovano due successi di fila in casa dei rossoneri nella competizione dal 2012 – due successi rossoneri e tre pareggi nelle cinque gare precedenti.

Nell’anno solare 2019, nessuna squadra ha mantenuto la porta inviolata più volte rispetto al Milan: 10 clean sheet per i rossoneri, mentre sono nove quelli collezionati dall’Inter.

Il Milan ha vinto le ultime quattro partite casalinghe in Serie A, subendo una sola rete: i rossoneri non arrivano a cinque successi interni consecutivi dall’agosto 2014.

Prima di Antonio Conte, nell’era dei tre punti a vittoria, solo Spalletti, Leonardo e Simoni avevano vinto le prime tre partite di Serie A con l’Inter: tutti sono poi arrivati a quattro successi di fila.

L’Inter ha vinto quattro delle ultime sei trasferte di Serie A (1N, 1P): tanti successi quanti nelle precedenti 11 gare esterne per i nerazzurri.

Sfida tra le due migliori difese di questo campionato (solo un gol incassato sia dal Milan che dall’Inter) e tra le due squadre che hanno subito meno conclusioni nello specchio (otto il Milan, nove l’Inter, come Bologna e Verona).

Non ci sono precedenti in Serie A e Serie B tra Antonio Conte e Marco Giampaolo. L’allenatore pugliese ha vinto tutti e quattro i derby da allenatore in campionato alla guida della Juventus (sette gol fatti, 0 subiti), mentre il tecnico di origine svizzera vanta quattro vittorie e due pareggi nei sei derby di Genova da allenatore della Samp.

L’attaccante del Milan, Suso, ha segnato tre gol contro l’Inter in Serie A; contro nessuna squadra di questo torneo, il giocatore rossonero ha realizzato più reti nel massimo campionato: ai nerazzurri, inoltre, ha rifilato la sua unica doppietta a San Siro, nel novembre 2016.

Nei due anni al Manchester United, l’attaccante dell’Inter, Romelu Lukaku, ha giocato quattro derby in campionato, non riuscendo a partecipare ad alcuna rete in 231 minuti.

Il primo derby in campionato non si scorda mai. A maggior ragione se l’hai giocato da titolare a 16 anni e l’hai stravinto (3-0, 31 gennaio 2016). Soprattutto se sei uno sfegatato tifoso del Milan. Fra i tanti record del precocissimo Gigio Donnarumma, c’è anche questo. Il numero 1 rossonero ha confidato a Dazn emozioni e sensazioni di un derby fondamentale perché l’ultimo vinto dai rossoneri in campionato risale proprio all’esordio di Super Gigio. Che è anche uno dei garanti di Gampaolo. «Con il nuovo allenatore all’inizio ci sono state un po’ di difficoltà – ha ammesso – ma adesso lo stiamo seguendo bene. Abbiamo ottenuto due vittorie su tre, non giocando benissimo. Ma presto miglioreremo anche questo aspetto». Che derby sarà quello di domani sera? «È una partita a sé, si prepara da sola, dà molta carica e molta emozione giocarla. Vincere il primo derby di campionato mi ha dato una grande emozione».

ZORRO. Ricevere complimenti da Zvonimir Boban è un privilegio per pochi eletti. Ma il manager milanista non ha avuto dubbi indicando Donnarumma come uno dei simboli di questo Milan. «Lo ringrazio tanto, cerco sempre di dare il massimo, di dare una mano alla squadra e di spronarla – ha sottolineato il diretto interessato – Sono un ragazzo semplice, sono uno di quelli con più presenze e questo mi dà qualche responsabilità». Finora Gigio ha sempre realizzato tutti i sogni della sua breve ma intensissima carriera. Quale è il prossimo? «Riuscire a raggiungere gli obiettivi con il Milan».

FUTURO. Questa considerazione è sicuramente di ottimo auspicio per il futuro di Donnarumma che, a breve, dovrebbe discutere il rinnovo del suo contratto in scadenza il 30 giugno 2021. La trattativa appare complessa perché il numero 1 rossonero parte da un ingaggio di 6 milioni di euro. Una cifra che non è più contemplata dalle nuove regole stabilite dal Elliott che ha abbassato drasticamente a 2,5 milioni di euro netti il tetto massimo dei nuovi stipendi milanisti. Ma non è detto che Gigio, proprio in virtù di un «milanismo» vero e concreto non accetti una soluzione che gli consenta di restare nella squadra per cui fa il tifo da quando aveva 4 anni ed era uno «scugnizzo» di Castellamare di Stabia.

MIHAJLOVIC. Nel cuore e nei pensieri di Super Gigio c’è e ci sarà per sempre Mihajlovic che lo fece esordire (25 ottobre 2015) all’età di 16 anni e 8 mesi in Serie A, stabilendo un record che sarà difficile da battere da un altro portiere. «Sinisa mi ha chiesto se avevo paura di giocare, io risposi di no perché ero pronto, mi allenavo bene. Ero molto motivato – ha svelato Gigio – Sinisa ce la farà sicuramente, è un leone. Faccio il tifo per lui, spero di abbracciarlo presto. Sì, è vero quando se ne è andò dal Milan (fu esonerato a 6 giornate dalla fine; ndr) ci sono rimasto male, ho pianto…».

PIEDI BUONI. Comunque la cura Giampaolo sta già dando ottimi risultati anche a Donnarumma. «Coi piedi sono migliorato, sono molto contento, con Giampaolo si inizia l’azione da dietro – ha spiegato – Ma devo ringraziare soprattutto a Romagnoli. Ho un rapporto splendido con lui, siamo molto amici. È un ragazzo fantastico, per bene. È un buon capitano e ti riesce a dare qualcosa in più».

fonte:corrieredellosport

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