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Sorrento . Sfruttamento e maltrattamento dei minori Denunzia Movimento Civico Culturale Conta anche Tu.

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Riceviamo e pubblichiamo . Sorrento . Sfruttamento e maltrattamento dei minori Denunzia Movimento Civico Culturale Conta anche Tu.

Sfruttamento e maltrattamento dei minori Denunzia Movimento Civico Culturale Conta anche Tu.

Il sottoscritto sig. GARGIULO FRANCESCO, nato a Sorrento il 30.03.1952 ed ivi residente alla via San Paolo n. 26, quale privato cittadino nonché in qualità di coordinatore e legale rappresentante del Movimento Civico “Conta anche tu”, con sede in Sorrento alla via P. R. Giuliani, ente costituito con atto ricevuto dal Notaro Giancarlo Iaccarino in Massa Lubrense il 10.11.2004, reg.to a Napoli il 24.11.2004, portatore di interessi diffusi e collettivi della Città di Sorrento,  espone quanto segue.

Sfruttamento e maltrattamento dei minori Denunzia Movimento Civico Culturale Conta anche Tu.

Premesso che:
– da molti anni, nel territorio del Comune di Sorrento, con particolare riguardo alle aree del Corso Italia e del Centro Storico più frequentate da turisti, è dato registrare una massiccia presenza di soggetti che, avvalendosi di minori con varie modalità, richiamano l’attenzione dei passanti praticando accattonaggio (si confronti la documentazione fotografica sub Allegato n. 1);
– nello specifico, tali soggetti si sono ritagliati per la richiamata attività di accattonaggio degli spazi di suolo pubblico, di cui col tempo si sono de facto illecitamente impossessati, nella totale ed assoluta indifferenza delle Autorità preposte al controllo di tali fenomeni, salvo qualche isolato intervento del tutto inidoneo ai fini di una concreta e definitiva risoluzione del problema;
– dette attività di accattonaggio vengono esercitate pressoché ad ogni ora del giorno e della sera (in alcuni casi addirittura in orari notturni), così da porsi in termini di assoluta incompatibilità rispetto a quelle che dovrebbero essere le abitudini scolastiche e di gioco dei bambini, esposti al pubblico per fini speculativi con ogni condizione meteorologica (sole, intemperie, ecc,) ed in assenza delle più elementari cautele igieniche e sanitarie: i minori – talora anche di poche settimane o pochi mesi di età – vengono infatti lasciati per terra seminudi o restano per ore addormentati in modo innaturale sulle gambe dei mendicanti, come se fossero sedati;
– nel corso degli ultimi mesi, i responsabili delle richiamate condotte, evidentemente confidando in una sostanziale impunità e non paghi di sfruttare i minori nell’ambito della loro attività di accattonaggio, si sono determinati financo a porre in essere EPISODI DI GRAVE VIOLENZA FISICA ai danni dei minori stessi, che appaiono in qualche caso “ruotare” tra i vari aguzzini, evidentemente a seconda dell’illecita utilità contingente ed a prescindere dall’eventuale esistenza di un rapporto di parentela diretta, così da rendere difficile l’individuazione dei soggetti esercenti la potestà genitoriale o altro tipo di tutela sugli stessi;
– una di dette condotte criminose violente non solo è avvenuta alla presenza di testimoni, ma è stata anche videoripresa, come da supporto digitale sub Allegato n. 2: in data 5.08.2019, intorno alle ore 10:45, un uomo che indossava una maglia verde, figura ricorrente ed “autorevole” nell’accattonaggio locale, percorrendo la centralissima Via Santa Maria della Pietà, percuoteva con estrema violenza una bambina sotto gli occhi attoniti di un commerciante, che lo rimproverava inutilmente, mentre la bambina colpita veniva trascinata via in lacrime; al fatto ha assistito il sig. Cannavacciuolo Nicola, nato il 27.12.1983 a Vico Equense ed ivi residente alla Via Ticciano n. 105, che ne ha altresì estratto la relativa videoripresa;
– in un altro caso avvenuto sempre nello stesso periodo, più precisamente nel primo pomeriggio del 02.08.2019, una donna, seduta per terra a praticare accattonaggio in località Via Sersale, nei pressi del Supermercato “Carrefour”, ha stretto con forza il volto della bambina che teneva con lei, evidentemente al fine di dissuaderla da ulteriori lamentele (si veda foto sub Allegato n. 3): al fatto ha assistito la sig.ra Abbate Monica, nata il 06.04.1981 a Vico Equense e residente in Sorrento alla via degli Aranci n. 19;
– episodi analoghi (strattonamenti, percosse, maltrattamenti di ogni tipo ai danni dei minori) avvengono con una notevole frequenza nelle varie strade cittadine, sotto gli occhi di residenti e turisti, ed in alcuni casi hanno anche avuto un’eco mediatica (cfr. ex multis Allegato n. 4);
– a rendere le denunciate situazioni ancora più gravi e pericolose – denotando con ogni evidenza la sussistenza di un’associazione illecita volta al perseguimento del fine criminoso di lucrare mediante l’ausilio di minori nell’ambito dell’illecita attività di accattonaggio descritta – sono gli accordi evidentemente intercorrenti tra i vari “mendicanti”, evincibili dai seguenti fattori:
▪ trattasi sempre dei medesimi soggetti, che operano con modalità analoghe e, spesso, utilizzando addirittura le stesse espressioni verbali;
▪ le postazioni occupate sono sempre le stesse, benché talora vi sia alternanza tra gli occupanti delle medesime;
▪ i mendicanti si recano presso le abituali postazioni pressoché contestualmente;
▪ in più occasioni gli stessi sono stati visti insieme, soprattutto nei pressi della stazione ferroviaria di Sorrento ed in alcuni casi li si è visti consegnare il denaro ad un unico soggetto, evidentemente “capo” della struttura in questione e riconoscibile anche come autore del gesto di violenza di cui al richiamato supporto digitale audiovisivo sub Allegato n. 2, come riferitomi – tra gli altri – dal sig. Ranucci Bruno;
▪ eventuali soggetti “nuovi” vengono immediatamente estromessi e scacciati altrove dal gruppo precostituito;
▪ come accennato in precedenza, gli stessi minori vengono in alcuni casi “fatti ruotare” tra le varie postazioni, tanto da rendere difficilmente individuabile l’eventuale sussistenza di un rapporto di parentela con i soggetti che – di volta in volta – approfittano della loro presenza a fini lucrativi;
▪ i minori appaiono generalmente “istruiti” all’attività di accattonaggio ed, in alcuni casi, provvedono su impulso dell’adulto che li invita a tenere un determinato comportamento (si veda il supporto digitale video sub Allegato n. 5, episodio al quale lo scrivente ha assistito personalmente) o addirittura autonomamente (ovvero senza neppure la temporanea presenza di un adulto!) come da supporto digitale sub Allegato n. 6;
– proprio in considerazione della crescente gravità di tali fenomeni – e soprattutto spinto dalla necessità di invocare tutela per dei bambini costretti a vivere in una simile condizione di degrado umano e sociale – lo scrivente ha più volte segnalato episodi quali quelli in questa sede descritti ed ha altresì organizzato e coordinato, unitamente ad altre associazioni e movimenti cittadini, due petizioni, nell’ambito delle quali si chiedeva alle varie Autorità destinatarie di approntare i dovuti rimedi alle problematiche de quibus: la prima, corredata da oltre 600 sottoscrizioni, risale al novembre 2010 (cfr. Allegato n. 7), la seconda, corredata da oltre 900 sottoscrizioni, al giugno 2018 (cfr. Allegato n. 8), petizioni a cui – a distanza di quasi dieci anni in un caso e di oltre un anno nell’altro – non ha fatto seguito riscontro alcuno;
 considerato inoltre il progressivo ed inarrestabile aggravamento delle condizioni disumane di maltrattamento e sfruttamento dei tanti minori coinvolti, la denunciata situazione risulta non più tollerabile né differibile;
 si rappresenta altresì che detti comportamenti integrano – oltre alle fattispecie penali di cui agli artt. 600 octies e 572 c.p. – reiterata violazione all’Ordinanza Sindacale n. 52 del 14.03.2016 emessa dal Sindaco del Comune di Sorrento, contenente il generale divieto di praticare attività di accattonaggio nel territorio comunale, ragion per cui sotto tale ultimo profilo appare ancor più grave l’omissione di controlli e sanzioni da parte delle Autorità locali.
Tanto premesso, alla luce delle su esposte argomentazioni, lo scrivente, nella duplice riferita qualità di privato cittadino nonché di legale rappresentante del Movimento Civico “Conta Anche Tu”, con sede in Sorrento alla Via P.R. Giuliani n. 14,
chiede
Alle SS. VV. Ill.me, ciascuna per quanto di propria competenza, la punizione nei termini e nei modi di legge dei soggetti resisi responsabili dei fatti qui denunciati, previa compiuta individuazione e generalizzazione degli stessi, per i reati di cui agli artt. 600 octies, 571, 572 e 416 c.p. e/o per tutti quei reati che le Ss.Vv. vorranno ravvisare nelle descritte condotte.
Chiede, altresì, di essere informato ex art. 408, 2° co., c.p.p. ed ex art. 406, 3° co., c.p.p., in caso di richiesta di archiviazione e/o proroga di indagini preliminari.
Allega documento di identità e resta a disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento, ai recapiti supra indicati.
Si allegano inoltre i documenti ed i supporti digitali menzionati nell’ambito del presente esposto.
Si indicano quali testi, in quanto a conoscenza di quanto qui denunciato, oltre al medesimo esponente, i sigg.:
1) Cannavacciuolo Nicola, nato il 27.12.1983 a Vico Equense ed ivi residente alla Via Ticciano n. 105, utenza tel. mobile 329 3088329;
2) Abbate Monica, nata il 06.04.1981 a Vico Equense e residente in Sorrento alla via degli Aranci n. 19, utenza tel. mobile 334 8889474;
3) Maresca Giovanni, nato il 06.02.1966 a Massa Lubrense e residente in Sant’Agnello alla via Tordara n. 20, utenza tel. mobile 338 9517638;
4) Ranucci Bruno, nato il 06.06.1970 a Napoli e domiciliato in Sorrento alla via degli Aranci n. 93, utenza tel. mobile 338 9087882;
5) Morvillo Flora, nata il 04.10.1960 a Sorrento ed ivi residente al Viale Montariello n. 8, utenza tel. mobile 339 8799434;
6) Sciplino Carmelo, nato il 04.05.1953 a Napoli e residente in Massa Lubrense alla Via Santa Maria della Neve n. 41, utenza tel. mobile 338 5942015;
7) Fruscio Giuseppe, nato il 18.09.1947 a Sorrento ed ivi residente al Vico I Fuoro n. 15, utenza tel. mobile 333 6906650.

Sorrento, …. agosto 2019 ………………………………………
Francesco Gargiulo

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Commenti

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  1. Scritto da Arturo

    Ho richiamato tante volte i vigili per segnalare accattonaggio, zingari ed anche (forse) borseggiatori), mi hanno sempre detto che la zona e le manzioni non sono di loro competenza e non possono intevenire. Chiamate altre forze d’ordine. Allora dirò sempre e ovunque ” Teniamoci per mano e difendiamoci l’… “

  2. Scritto da Arturo

    Invece di postare la petizione con dati anagrafici sensibili, in violazione della privacy, perchè non deunciate i vigili, che invece di fare coppia al mare , al bar o a cazzeggiare , non intervengono? Il sindaco in primis è colpevole. Il primo maggio di qualche anno fà, il vecchio sindaco fu incriminato per un fatto a mio parere completamente estraneo, perchè in nostro caro sindaco cazzeggia al mare e nessuno interviene? Postate le foto dei vigili imboscati e metteteli alla gogna.