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Vico Equense bomba all’hotel Astoria. Incredulità della famiglia Alvino

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Vico Equense bomba all’hotel Astoria, di proprietà della famiglia Balsamo. Incredulità della famiglia Alvino ma anche della costa di Sorrento, e di noi di Positanonews, per l’episodio così eclatante e preoccupante in Penisola Sorrentina, che speriamo venga presto chiarito dalle forze dell’ordine. Ecco cosa riporta oggi Il Mattino di Napoli, principale quotidiano della Campania
«Non appena è scattato l’allarme antincendio mi sono precipitato in albergo per vedere cosa fosse accaduto. Purtroppo mi sono trovato difronte a uno scenario molto brutto». Così Renato Alvino racconta la terribile vicenda che ha scosso la sua famiglia, affittuaria dello stabile dell’hotel Astoria. Particolarmente provati, non soltanto i titolari dell’albergo, ma anche i turisti scesi in strada, spaventati dal boato e dalla scossa provocata dall’esplosione dell’ordigno.
IL SOSTEGNO
La bomba è stata posizionata accanto alla vetrata della sala pranzo, al pian terreno, al di sopra della quale affacciano alcune delle 23 camere dell’albergo. E non solo. L’ibrido edificio contiene anche appartamenti privati, i cui abitanti hanno vissuto con la stessa ansia quei momenti. «Siamo stati vicini ai nostri clienti più spaventati. Per fortuna, però, nessuno si è sentito male», ha aggiunto Renato Alvino, ancora incredulo sull’accaduto. Non si spiega, infatti, il perché di un simile atto. I danni per lui e la sua famiglia sono stati notevoli: distrutti vetri, marmo, tavoli, sedie per un complessivo ammontare pari a circa 10mila euro. Un duro colpo per persone che hanno sempre duramente lavorato con onestà e dedizione. Renato, la moglie e i due figli gestiscono anche uno stabilimento balneare a Marina di Vico, cui si dedicano con anima e corpo.
LO SCONFORTO
Intanto a Vico Equense si è diffusa la paura e lo sconforto. Tanti i commenti di indignazione, preoccupazione e rabbia sui social network. «Credevamo di vivere in un’isola felice», scrive Aldo Buonocore. Un commento a cui risponde Marco Di Martino sottolineando che «l’isola non c’è mai stata e mai ci sarà. A Vico c’è camorra, droga e tanto altro».
Benché non ci siano indizi certi che riportino alla pista della criminalità organizzata, il pensiero di molti residenti va lì e la paura dilaga. A questo si aggiunge lo sconforto. «Che enorme tristezza», scrive Annarita Breglia. Le istituzioni, dal canto loro, sperano che le indagini delle forze dell’ordine possano presto fare luce sulla vicenda e ripristinare la serenità in città. Un forte boato nella notte rompe improvvisamente la tranquillità di Vico Equense. Tanta la paura tra residenti e turisti, che scendono in strada. Profonda l’incredulità di chi non è abituato a questi rumori e si affaccia al balcone. Il fumo avvolge i palazzi. Il panico. Poi le sirene, l’arrivo dei carabinieri e dei vigili del fuoco. Il volto sofferente di chi vede parte della propria proprietà in frantumi, di chi pensa che i sacrifici di anni siano in serio pericolo.
I DANNI
È lo scenario che si è creato nella notte tra venerdì e sabato. Poco dopo la mezzanotte una bomba artigianale è esplosa dinanzi l’ingresso dell’hotel Astoria. L’ordigno è stato posizionato sul marciapiedi, accanto alla vetrata della sala pranzo che dà sulla strada, in corso Filangieri. Gravi i danni provocati: vetro in frantumi, muretto in marmo distrutto, tavoli e sedie in pezzi, oltretutto in una sala già pronta per la colazione del giorno successivo.
L’esplosione non ha arrecato conseguenze alle persone. Il personale della reception ha avuto solo una gran paura. Il fumo ha subito invaso la palazzina, l’allarme antincendio è scattato immediatamente. I clienti delle 23 camere dell’hotel, ristrutturato recentemente, sono scesi in strada. Stessa reazione hanno avuto i residenti dei palazzi adiacenti.
L’albergo, a conduzione familiare, è della famiglia Alvino, proprietaria anche dello stabilimento «Antico bagno» a Marina di Vico. Renato Alvino, 62 anni, si è catapultato sul luogo appena accortosi dell’allarme. Immediato anche l’arrivo dei vigili del fuoco che sono intervenuti per i fumi nelle sale, e dei carabinieri di Sorrento, coordinati dal capitano Marco La Rovere.
LE IPOTESI
Le forze dell’ordine stanno svolgendo le indagini per risalire ai colpevoli e scoprire il movente del gesto. Al momento le piste sono diverse. Potrebbe trattarsi di un atto legato a motivi personali, ma non si esclude l’ipotesi della criminalità organizzata. Si stanno cercando collegamenti con episodi passati. Dalle prime immagini delle telecamere di videosorveglianza si vede chiaramente la dinamica: un uomo ha posizionato l’ordigno sul marciapiedi, esploso dopo pochi secondi. Le immagini delle altre telecamere, che verranno controllate oggi, potrebbero fornire ulteriori elementi anche circa la presenza di altre persone coinvolte.
Dopo qualche ora turisti e cittadini sono rientrati nelle rispettive abitazioni ma la paura non è andata via facilmente. Il boato si è sentito nell’intero centro abitato. Anche nella zona di piazza Siani, via De Feo, via Nicotera le persone si sono affacciate ai balconi. Nell’albergo, pieno, erano presenti turisti in prevalenza stranieri. Non è stato facile per loro comprendere cosa stesse accadendo, ma la presenza e il self-control dei titolari della struttura, con il supporto delle forze dell’ordine, hanno consentito una buona gestione della situazione di emergenza.
Intanto in costiera c’è paura. La famiglia Alvino non si spiega il perché di un tale atto, i cittadini sono preoccupati, il sindaco cerca silenzio e riflessione, nell’attesa che i carabinieri compiano le loro indagini. «Vico sta vivendo un momento che richiede un’attenta riflessione – dice il sindaco Andrea Buonocore -. Siamo fiduciosi nel lavoro delle forze dell’ordine».

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